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Giovani Democratici, continua l’occupazione

I Giovani Democratici de L’Aquila in seguito all’assemblea tenutasi domenica decidono di continuare l’occupazione della sede del Pd per manifestare il loro dissenso sulla linea politica decisa dalla dirigenza nazionale. Tutti i ragazzi concordano nel bocciare qualsiasi ipotesi di governissimo con Pdl e Lega, ritenendo quest’ultima soluzione assolutamente inadeguata a dare risposte credibili e in linea con il pensiero della maggioranza degli italiani.

«Vorremmo sapere perché non è stata presa in considerazione la candidatura come presidente della Repubblica di Stefano Rodotà – spiegano – persona di indiscusse capacità e uomo da sempre di sinistra e quindi vicino al nostro pensiero. Abbiamo deciso quindi di continuare l’occupazione per esprimere il nostro dissenso verso questa dirigenza nazionale del Pd in merito alle scelte fatte per la elezione del Presidente della Repubblica. Ringraziamo il presidente Napolitano per l’ulteriore assunzione di responsabilità dimostrata ma riteniamo che il Pd nel candidarlo abbia voluto compiere una non scelta abdicando quindi al proprio ruolo politico e non riuscendo a interpretare la volontà della propria base e dei cittadini Italiani».

«Inoltre – continuano i Giovani Democratici – sentiamo di dissentire dalle dichiarazioni del partito regionale che ha attaccato Stefania Pezzopane per non aver votato Franco Marini, la nostra Senatrice secondo noi è stata capace in pieno di rappresentare la volontà della maggioranza dei nostri concittadini, questo non può essere assolutamente motivo di critica nei suoi confronti».

«A mio avviso – dichiara Tiziano Pesce segretario Giovani Democratici – ciò che è accaduto dimostra che c’è un effettivo distacco tra la classe dirigente del Pd e le volontà degli elettori, questa è una battaglia che nel Pd de L’Aquila è stata cominciata già da qualche tempo e che ha portato e continuerà a portare i suoi frutti. Con l’elezione come segretario di Stefano Albano si è cominciato un percorso per mettere in atto un cambiamento nei metodi e per questo in una precedente nota abbiamo dichiarato la nostra volontà di riportare le discussioni all’interno del partito in modo da essere condivise con la totalità degli iscritti per far si che non si perda il necessario contatto tra cittadini e amministratori».

«Ormai non ci sono sono più scuse – dichiara Mario Schettino vicesegretario Giovani Democratici – è arrivato il momento di un rinnovamento anche generazionale. Siamo la generazione che starà peggio di quella che l’ha preceduta, siamo la generazione del precariato e delle non certezze, siamo la generazione a cui viene impedito di studiare con tagli e annullamenti di fondi perché ‘con la cultura non si mangia’, siamo la generazione che deve andare via da questo paese perché non può dimostrare le sue capacità e competenze. Nella nostra città, L’Aquila, un segnale lo abbiamo dato, alla guida del partito c’è un gruppo nuovo dirigente proveniente anche dall’impegno dei Giovani Democratici che passione stanno ricostruendo il Partito dalle sue fondamenta».

«Vogliamo infine fare un appello a tutti coloro che credono negli ideali di una moderna sinistra europea anche nel nostro Paese – conclude Schettino – capace di governare e declinare il cambiamento. Non bruciate le tessere, bensì fatele, entrate, partecipate a questa fase di rifondazione del partito e del centrosinistra dal basso. Costruiamo insieme il nuovo Partito Democratico».

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