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Rapina con kalashnikov a L’Aquila

Rapina con kalashnikov questa mattina ai danni dell’ipermercato ‘Carrefour’ dell’Aquila, l’esercizio commerciale nei pressi del cimitero.

Secondo quanto si apprende i tre banditi avrebbero atteso che le guardie giurate di un istituto di vigilanza uscissero dallo stabile con i sacchi pieni dell’incasso del week end e li caricassero nel porta valori. I rapinatori sarebbero intervenuti nel parcheggio dell’ipermercato intimando alle guardie, in procinto di caricare il denaro, di consegnare i sacchi. Le guardie non avrebbero opposto resistenza e senza esitazione avrebbero consegnato i sacchi di denaro.

L’azione è stata fulminea, senza sparatoria.

Le guardie, prese alla sprovvista, sono state costrette a consegnare il denaro, il cui ammontare non è ancora quantificato. Da quanto si apprende, tuttavia, si tratterebbe dell’incasso del fine settimana dell’ipermercato. I malviventi sono poi fuggiti facendo perdere ogni traccia.

I rapinatori, a volto coperto, avrebbero assaltato il portavalori imbracciando dei fucili d’assalto AK-47*. Secondo quanto si apprende all’assalto avrebbero partecipato quattro persone. Alcuni dei rapinatori sarebbero italiani.

Il furgone con il quale sono fuggiti è stato ritrovato a poca distanza dal supermercato. La squadra mobile sta lavorando sulle immagini delle telecamere esterne al ‘Carrefour’. Mobilitati polizia e carabinieri.

Il bottino è di circa 100 mila euro ma nel blindato dell’Ivri c’erano altri 900 mila euro. I rapinatori, con accento del centrosud, avevano i volti coperti da passamontagna. Oltre al denaro, i banditi si sono fatti consegnare dalle guardie giurate anche due pistole.

L’auto utilizzata per la fuga, un Fiat Doblò rubato a Pescara, è stata ritrovata in via Tito Pellicciotti, a neanche un chilometro di distanza dal centro commerciale.

*«[i]Al mondo non esiste cosa, organica o inorganica, oggetto metallico o elemento chimico, che abbia fatto più morti dell’AK-47. Il kalashnikov ha ucciso più della bomba atomica di Hiroshima e Nagasaki, più del virus dell’Hiv, più della peste bubbonica, più della malaria, più di tutti gli attentati dei fondamentalisti islamici, più della somma dei morti di tutti i terremoti che hanno agitato la crosta terrestre[/i]», così racconta, in maniera incredibilmente evocativa, Roberto Saviano in Gomorra, a sottolineare che l’Avtomat Kalashnikova Obrazca 1947 Goda è l’arma più venduta e usata al mondo.

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