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La primavera all’Aquila profuma d’Arte

di Gioia Chiostri

Lunedì, alle ore 15,00, presso il Palazzetto dei Nobili, Piazza Santa Margherita, avrà luogo un’iniziativa culturale totalmente dedicata alla città de L’Aquila e alla sua bellezza artistica.
Protagonisti saranno giovani liceali.
L’intento è quello di spostare l’attenzione su ciò che L’Aquila ha significato nel periodo del Rinascimento.

L’obiettivo dell’evento culturale è quello di consolidare le fondamenta della ricostruzione dell’Aquila in una ritrovata socialità, che riconduca ai valori autentici della cultura aquilana, per ricostruire un’identità e ritrovare la fierezza di sentirsi Aquilani.

Essere Aquilani è uno status che molti cittadini vogliono indossare, ancora. «Nasce da qui, dal ‘dovere di fare la nostra storia’ per vivere con coraggio le difficoltà del presente e guardare con fiducia al futuro» – queste le parole degli organizzatori.

‘La primavera della cultura’ è un’iniziativa che Edizioni L’Una, casa editrice autoctona, vuole dedicare alla Città e ai giovani soprattutto, perché possano ereditare un testimone di valori autentici. 


Un progetto articolato in cinque fasi, che intende fondare proprio sulla cultura la ricostruzione di un dialogo sociale basato sulla capacità dei giovani di creare valore e condivisione intorno ai temi sin sviluppati dalla Casa Editrice.

 Gli studenti del Liceo Scientifico, Liceo Artistico, Liceo Pedagogico, Liceo Classico e Linguistico hanno estrapolato e recensito i passaggi principali di due opere meravigliose della storia dell’arte, per evidenziare la bellezza e la grandezza della storia e dell’arte aquilana.

Si comincia con l’analisi del volume L’AQUILA, MAGNIFICA CITADE (pubblicato nel 2009 e ideato dal professore Carlo de Matteis): il ritratto storico della città verrà delineato attraverso alcune prospezioni; le fonti della sua fondazione, le testimonianze dei contemporanei sui terremoti che l’hanno colpita, i testi letterari e la elaborazione del ‘mito’ cittadino, la vicenda demografica dalle origini al Settecento, lo sviluppo urbanistico sulla scorta delle rappresentazioni topografiche.

Si continuerà con l’opera L’ARTE AQUILANA DEL RINASCIMENTO, curata anch’essa dalla Casa editrice dell’Università degli Studi dell’Aquila, Edizioni L’Una Srl. L’autore del libro, il docente di storia dell’arte moderna presso l’Università degli Studi de L’Aquila, Michele Maccherini mette a fuoco, nel volume, un’importante fase, forse da considerare il periodo aureo, della civiltà artistica aquilana. Quella rinascimentale (metà Quattrocento sino alla metà del successivo secolo) verrà vissuta attraverso una ricognizione dell’opera dei vari artisti che la caratterizzarono.

Durante il Rinascimento, all’Aquila infatti, si sviluppò una scuola artistica, ben riconoscibile e connotata, che distinse la città nel ricco e composito panorama culturale italiano.

Seguirà un intervento di Vittorio Sgarbi, storico dell’arte e autore del libro ‘Nel nome del Figlio. Natività, fughe e passioni’.
Sgarbi, attraverso la sua preziosa testimonianza, intende incuriosire, muovere le coscienze e suscitare la passione per l’arte, tramite il confronto con quei giovani per i quali L’Aquila deve tornare a vivere la sua civiltà e per i quali è necessario un radicale cambiamento.

L’Aquila, al di là di tutto, è stata e rimane una grande città artistica: la bellezza e lo splendore di un capoluogo così ricco di storia devono (ed è questo l’obiettivo che la Casa Editrice si è prefisso di raggiungere) essere conosciuti dalle nuove generazioni. Non si può sempre e solo declinare il nome Aquilano con quello di terremotato. Rivivere, a volte, significa solamente rispolverare un’identità che è già presente nel cuore della gente. Immota manet in quell’artistico abito che deve tornare a brillare.



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