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Ricostruzione, seduta straordinaria di Consiglio regionale

«Dopo innumerevoli sollecitazioni del ‘Mia Casa d’Abruzzo’, è stata convocata una seduta straordinaria del Consiglio regionale che si terrà alle ore 16 di martedì prossimo 23 aprile, con all’ordine del giorno: ‘Definizione della legislazione e del ruolo della Regione Abruzzo nella ricostruzione dei territori colpiti dal sisma del 6 aprile 2009’» è quanto si legge in una nota firmata da Pio Rapagnà.

«In tale importantissima tanto attesa opportunità – continua l’ex parlamentare – il ‘Mia Casa d’Abruzzo’ invita la 2^ Commissione Consiliare presieduta da Luca Ricciuti, presso la quale è depositata il Progetto di Legge n. 196/2010 recante: “Norme per la ricostruzione delle aree colpite dal sisma del 6 aprile 2009” ad inserire all’ordine del giorno tale progetto, così come richiesto dai consiglieri firmatari Maurizio Acerbo e Antonio Saia che hanno raccolto la proposta elaborata dal ‘Mia Casa d’Abruzzo’ e presentata a tutti i gruppi consiliari e all’Ufficio di Presidenza il 17 luglio 2010».

«Al fine di poter dare un contributo al dibattito e alla approvazione da parte dei gruppi consiliari di un testo “unitario e condiviso” – si legge nella nota – si chiede al presidente Ricciuti di convocare in audizione il ‘Mia Casa d’Abruzzo’ e agli altri soggetti sindacali e sociali che abbiano espresso interesse alla approvazione di una proposta di legge ad hoc».

«Il Consiglio regionale e il presidente della Regione Gianni Chiodi – conclude Rapagnà – nella assunzione di “iniziative legislative” atte a indicare e specificare il ruolo della Regione nella ricostruzione, potrebbero effettuare una “verifica” sullo stato di fatto della ricostruzione e messa in sicurezza antisismica con la commissione speciale regionale alla quale il Consiglio stesso ha assegnato, tra l’altro, il compito di elaborare e proporre, di concerto con le istituzioni locali, gli ordini professionali, i comitati cittadini e le associazioni di categoria, provvedimenti di legge e/o amministrativi, allo scopo di definire una strategia condivisa per la ricostruzione, coinvolgendo così tutti gli attori locali nella elaborazione di una proposta di legge sulla ricostruzione da presentare al Consiglio regionale».

Il Mia Casa d’Abruzzo auspica che, «nelle attuali e difficili circostanze, i comportamenti del presidente della giunta Chiodi sul piano esecutivo, e quelli del Consiglio regionale sul piano legislativo, siano “coerenti e rispettosi” della Legge Regionale n. 6 del 30 aprile 2009».

«E’ fondamentale che la Regione Abruzzo, in collaborazione con lo Stato, con le Regioni, con le Province, con i Comuni, con gli organismi internazionali, con l’Unione europea e con tutti gli enti pubblici e privati interessati, promuova la ricostruzione di tutte le zone distrutte e colpite dal sisma del 6 aprile 2009 e coinvolga nelle iniziative, nei processi decisionali e di programmazione relativi alla ricostruzione, gli enti territoriali e locali interessati dal sisma, con particolare riferimento ai rapporti con lo Stato e l’Unione europea» conclude Rapagnà.

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