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Giornalista abruzzese vince premio Rambaldi

E’ la giornalista abruzzese Serena Giannico la vincitrice della prima edizione del premio nazionale di giornalismo d’inchiesta intitolato a Ilaria Rambaldi, studentessa morta nel terremoto del 2009 a L’Aquila. Il premio si concluderà il prossimo 19 aprile, a Lanciano, con la premiazione dei vincitori di tutte le sezioni e un incontro di studi sul rischio sismico, tenuto da studiosi che arriveranno da tutta Italia.

Serena Giannico è stata scelta per il reportage ‘Bomba al metano per Passera’, pubblicato dal quotidiano ‘[i]Il Manifesto[/i]’ e, in ex aequo, da studenti dell’università Lumsa con il video ‘Sicilia, viaggio nell’isola dei petrolchimici’, firmato da Annalisa Cangemi, Marina Bonifacio, Carlo Di Foggia e Claudio Pandice, tutti della Scuola di giornalismo della Lumsa di Roma e il servizio ‘Un mare di veleni’ di Rita Rocca di Rai Radio 1.

L’articolo di Giannico affronta il caso di Bomba, borgo dell’Abruzzo interno dove, tra mille pericoli legati alla fragilità del territorio, si vuole sfruttare un giacimento metanifero a ridosso di un lago artificiale. L’articolo di Cangemi riferisce invece dei pericoli di una Sicilia devastata dai petrolieri. Il lavoro di Rocca invece racconta un disastro ambientale marino.

La giuria che ha valutato e votato i lavori è presieduta da Riccardo Iacona, giornalista di ‘[i]Report[/i]’, e composta da Lisa Iotti, giornalista della trasmissione ‘Presa diretta’; da Stefano Pallotta, presidente dell’Ordine dei giornalisti d’Abruzzo, da Maria Rosaria La Morgia, giornalista Rai e Maria Grazia Piccinini, ideatrice del concorso e mamma di Ilaria Rambaldi.

La giornata di chiusura del Premio prevede dalle 10.30 alle 13.30 all’auditorium della Bls di Lanciano il dibattito su “Prevenzione come strumento per difendere il territorio dall’emergenza”. Conduce l’incontro Carlo Bonini, giornalista di Repubblica. A seguire l’incontro con le associazioni nazionali che lavorano per la prevenzione del territorio e sicurezza sismica delle strutture scolastiche. Dalle 18 all’Auditoriom Diocleziano a Lanciano, che ospiterà anche una mostra fotografica sul sisma aquilano ieri e oggi, ci saranno le premiazioni dei concorsi e l’assegnazione della Borsa di studio ‘Scuola Media Mazzini’ intitolata a Ivana Lannutti, Ilaria Rambaldi e Martina Salcuni, giovanissime morte nel terremoto del 2009 a L’Aquila.

«E’ stato un lavoro immane – dice Maria Grazia Piccinini, presidente dell’associazione ‘Ilaria Rambaldi Onlus’ – ma ne è valsa la pena. Un lavoro che nasce dalle macerie e che vuole, in qualche modo, dare una mano alla prevenzione. Per quanto riguarda i concorsi gli elaborati sono arrivati da tutta Italia e anche dall’estero. E sono stati scelti senza alcun dubbio i migliori».

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