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Terrore a Boston, sangue sulla maratona

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Il traguardo della Maratona di Boston trasformato in un’orribile trappola mortale: due bombe sono esplose a una manciata di secondi l’una dall’altra dentro un hotel. Un primo bilancio provvisorio parla di almeno 2 morti e 23 feriti, alcuni gravi. Secondo il [i]New York Post[/i], il bilancio sarebbe ancora più grave: il tabloid parla infatti di 12 morti e oltre 50 feriti.

La trappola era completata da un terzo ordigno, fatto detonare dagli artificieri. Fonti citate dalla rete Nbc e della Reuters riferiscono che a Boston sarebbero stati «trovati altri ordigni».

Secondo quanto riferito dalla Cnn dopo le due esplosioni in rapida successione, il Lenox Hotel, nelle vicinanze, è stato evacuato. L’albergo sorge nelle vicinanze di Copley Square e di un altro hotel, il Fairmont Copley Plaza, da cui sembra si siano originate le due deflagrazioni.

Nel timore di eventuali altre bombe azionabili con l’uso di un telefonino, a Boston è stato sospeso il funzionamento dell’intera rete cellulare.

La polizia di New York, secondo quanto riferito dal vicecapo Paul Browne, avrebbe ha deciso di rinforzare le misure di sicurezza nella Grande Mela.

Secondo quanto riferito dalla Casa Bianca Barack Obama è stato informato dell’accaduto ed è in contatto con le autorità locali per seguire l’evolversi della situazione e fornire tutta l’assistenza di cui la città di Boston avrà bisogno, sia per le indagini che per gli aiuti. L’area di fronte alla Casa Bianca è stata transennata dalla polizia, che, dopo New York, ha rafforzato le misure di sicurezza anche a Washington. Chiusi gli spazi aerei su Boston, Washington e New York.

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