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Terrore a Boston, «attenzione» anche a Fiumicino

Dopo le esplosioni alla maratona di Boston, anche all’aeroporto di Fiumicino, a Roma, è scattato un maggior livello di «attenzione» nei controlli di sicurezza per quanto riguarda principalmente i voli cosiddetti «a rischio o sensibili». A riferirlo è l’agenzia di stampa Ansa.

L’innalzamento delle misure di sicurezza e prevenzione, peraltro già, come consuetudine, ad un consolidato standard di alto livello, riguardano i voli delle compagnie aeree statunitensi e della compagnia El Al ed in particolare l’area del Terminal 5, dove ci sono le procedure di check-in dei passeggeri diretti in Usa ed Israele con tali collegamenti.

Non ci sono comunque, al momento, altre disposizioni o provvedimenti particolari.

Tra i partecipanti alla maratona di Boston c’erano anche numerosi italiani: 227, secondo il sito internet ufficiale della manifestazione, nessuno di questi, fortunatamente, sarebbe rimasto ferito.

«E’ stato un boato tremendo, un’esplosione molto forte, fortunatamente ero già arrivato in albergo perchè avevo concluso la maratona circa mezz’ora prima dell’attentato», ha raccontato il podista altoatesino Hermann Achmueller. Alla più antica maratona del mondo, nata nel 1897, hanno preso parte anche tre atleti altoatesini. Oltre ad Achmueller, anche la sua compagna Tiziana Pignatelli e Steven Stuffer. «Sono sotto shock anche se non abbiamo assistito all’esplosione. Assieme alla mia compagna avevamo raggiunto già l’albergo – ha detto all’Agi Achmueller – Sono incredulo per quanto accaduto, tutto era andato bene ed ero rimasto molto soddisfatto della mia gara».

Tra gli italiani a Boston anche una 39enne di Chieti, Debora Nanni, che attraverso il social network Facebook ha rassicurato amici e parenti sottolineando di stare bene.

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