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Memes, marchio, moda, mania

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di Gioia Chiostri

Nel 2013 la velocità di comunicazione e la necessità di scambiarsi informazioni nel più breve tempo possibile, ha portato chi è giovane sulla carta e chi lo è dentro, a confrontarsi con i cosiddetti smile: faccine buffe che aiutano chicchessia a esternare il proprio stato d’animo attraverso una semplice combinazione di tasti.

Tra sorrisi fatti con la parentesi chiusa, e disperazione manifestata attraverso la gemella aperta (preceduta dai due punti, ovviamente) spuntano però le memes: facce disegnate ad hoc che hanno praticamente surclassato gli antiquati compagni d’avventura (le emoticon). Cosa sono i Memes Faces? In realtà si tratta di un fenomeno relativo al mondo del web, che da alcuni mesi ha invaso anche Facebook. Un meme è, di solito, una foto, video o idea generata su Internet che viene passata rapidamente da un utente all’altro. Queste foto o video diventato così popolari che aiutano a rimodellare e ridefinire l’intera cultura che è presente in rete e che la esprime. Sono fumetti divertenti e possono parere anche un tantino esagerati; altre volte sono semplici caricature capaci di ritrarre graffi di vita quotidiana, trovandone molto spesso i lati comici.

Sono personaggi progettati per rappresentare una specifica emozione in risposta a qualcosa che si dice o che si fa; esprimono un sentimento o una sensazione in un batter di ciglia, senza doversi affidare alle, più delle volte, fraintese parole.

Inoltre si possono trovare spille, adesivi, copriletto, cappelli e tante t-shirt quanti sono i personaggi dei memes. Un vero affare per chi ha ideato questo geniale mezzo di comunicazione, perché di questo, in fondo, si tratta.

I Memes Faces possono essere inseriti anche come emoticon quando si invia un messaggio privato su Facebook, ricordando che non funzionano nei post o nei commenti, ma solo nella messaggistica privata. Per poterli attivare basta solo inserire un codice.

Fra le faccine più utilizzate: il meme Poker Face ha caratteristiche inespressivi con solo due occhi piccoli, anonimi, e una linea retta per bocca che copre tutta la faccia. Questo volto è principalmente usato per illustrare situazioni sociali difficili e spesso imbarazzante in cui il Poker Face rimane totalmente assente di emozioni. In spagnolo la frase “me gusta” si traduce in “mi piace” o “I like it” in inglese. Il Me Gusta è un meme caratterizzato da una testa molto rotonda, tratti del viso molto marcati e sporgenti, con degli occhi rossi sangue. È in genere utilizzato per rispondere a situazioni imbarazzanti o a eventi disgustosi. Ci sono poi due versioni del meme Oh Crap. Entrambi raffigurano un disegno, piuttosto dettagliato, di una viso che con la testa buttata all’indietro è basito per una specifica situazione. Queste facce sono usate per enfatizzare rabbia, confusione, sorpresa e disgusto.

Esiste un meme per ogni occasione di vita: come se davvero la si potesse scandire attraverso sorrisi disegnati e ovali tracciati a mo’ di viso paffuto. La moda c’è, la mania pure, il marchio sta man mano acquisendo visibilità. Chissà se un giorno diventerà proverbio l’espressione ‘c’è un meme in ognuno di noi’?

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