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Edifici non idonei, due scuole chiuse ad Avezzano

Edifici scolastici non idonei, il sindaco ordina la chiusura immediata delle scuole primarie di via Cairoli e via Garibaldi. Il provvedimento è scattato in seguito ai risultati delle verifiche di vulnerabilità sismiche, svolte dagli uffici competenti, che hanno attestato l’inidoneità dei due edifici a ospitare scuole. Immediata la decisione del primo cittadino in sintonia con la coalizione di governo della città. «I risultati forniti dai tecnici parlano chiaro – sottolinea Giovanni Di Pangrazio – quelle strutture, che ospitano centinaia di ragazzi e operatori scolastici, non hanno superato i test di sicurezza sismica delle normative attuali. L’ordinanza di chiusura immediata, mirata alla salvaguardia della sicurezza di chi utilizza quelle strutture, è stata la naturale conseguenza».

I due edifici, quindi, sono stati declassati e chiusi in attesa di interventi per la messa a norma. Studenti e operatori scolastici di via Cairoli (10 classi con 193 alunni di scuola elementare; 3 sezioni con 78 bambini della materna) saranno trasferiti nella struttura privata Noesis, in via G. Saragat 61; quelli di via Garibaldi, invece, (10 classi con 157 alunni di scuola elementare; 4 sezioni con 95 alunni di scuola materna) saranno spostati in via provvisoria nell’edificio della scuola “L. Marini” di via Pereto, (stesso Istituto Comprensivo). L’ordinanza poggia le basi sull’indice di vulnerabilità sismica, dato dal rapporto tra la capacità di resistenza dell’edificio all’azione sismica e quella prevista dalla normativa (NTC 2008), risultato inferiore a 0,20, che ha dato il là alle ulteriori verifiche che hanno “consigliato” il declassamento degli edifici e la relativa chiusura.

Al fine di limitare al massimo i disagi all’attività didattica, per il trasferimento temporaneo delle scuole, l’assessore ai lavori pubblici Patrizia Petricola e il dirigente di settore, l’ingegner Francesco Di Stefano, hanno messo subito in moto la macchina amministrativa e individuato i locali idonei a ospitare gli oltre 500 studenti e gli operatori scolastici nella scuola di via Pereto e nella struttura privata Noesis. «E’ stato un tour de force – afferma Petricola – ma quando c’è in gioco la salvaguardia delle persone, in particolare dei bambini, non si può indugiare».

Firmata l’ordinanza di chiusura il sindaco ha dato mandato all’assessore ai lavori pubblici e al dirigente di settore di attivarsi per individuare risorse pubbliche per l’adeguamento delle due strutture.

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