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Ricostruzione: «Fallita strategia Barca»

«Lo stallo sui finanziamenti è palese da mesi. E non c’é dubbio che la strategia del ministro Barca, che da mesi annuncia i due miliardi e 200 milioni per la ricostruzione, sia fallita». Lo ha detto il presidente dell’Ance della provincia dell’Aquila, Gianni Frattale, facendo il punto sulla ricostruzione, anche alla luce della manifestazione di protesta degli amministratori del cratere del terremoto in programma martedì prossimo a Roma.

«Inutile fare programmi e cronoprogrammi, ci siamo illusi dopo l’ennesimo annuncio del ministro Barca coinciso con il ritorno della primavera e quindi con la riapertura dei cuori alla speranza, puntualmente però smentito – ha continuato Frattale – Dopo 15 giorni non può clamorosamente non avverarsi quanto sbandierato ai sette venti sui finanziamenti e sulla disponibilità di cassa. Lungi dal voler fare polemiche o attivare scontri personali, è chiaro a tutti che, considerando anche il fatto che è in atto una complessa campagna elettorale per un ritorno alle urne non certo da escludere, l’incertezza è ancora più diffusa e pericolosa».

A proposito della manifestazione di protesta, Frattale ha sottolineato: «mi auguro che il sindaco Cialente si faccia sentire con forza e determinazione in ambito nazionale, bisogna infatti cercare in tutti i modi di far sì che questi eventi portino a risultati concreti».

«I costruttori ci sono e ci saranno sempre per rispettare le regole al fine di far rientrare gli aquilani nelle loro case. Il momento è molto difficile alla luce del fatto che le imprese, oltre a essere in difficoltà economiche per la crisi, vivono una condizione ancora più precaria perché hanno anticipato somme per gli interventi di ricostruzione e non sanno quando verranno fatti i pagamenti».

«Bisogna bloccare il meccanismo – ha aggiunto – secondo il quale tra venti giorni ci diranno che sono in arrivo 900 milioni di euro, con i quali non si può fare neppure una parte dell’asse centrale, e poi, dopo averli spesi, arriveranno gli altri». «Serve la disponibilità subito, siamo in grado di spendere cantierizzando ed eseguendo le opere. Non vorrei che il ministro Barca, dopo essere entrato in politica, si adegui a questo principio – ha concluso – che non dà certezze agli aquilani».

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