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Impianto irriguo Fucino, al via progettazione

Al via la fase di progettazione per l’impianto irriguo del Fucino. «L’autorità di bacino Liri Garigliano ha affidato al raggruppamento temporaneo d’imprese “Beta Studio Srl/Hr Wallingford ltd” di Ponte San Nicolò (Pd) l’incarico di elaborare le opere da realizzare per la risoluzione delle criticità legate all’uso e alla disponibilità della risorsa idrica nella piana del Fucino». Ad annunciarlo è Confagricoltura L’Aquila che parla di «un passo in avanti importante per l’atteso progetto, finanziato dal Cipe con 99milioni di euro, destinato a cambiare radicalmente il sistema».

«Ora occorre che il sindaco di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio, come fatto per la vertenza dell’ospedale e della Micron, riunisca intorno al tavolo tutte le altre amministrazioni comunali, il Consorzio di bonifica e le organizzazioni professionali agricole per seguire l’iter procedurale della progettazione con la massima attenzione», sottolinea il presidente Confagricoltura Fabrizio Lobene, che ringrazia l’amministrazione comunale di Avezzano per aver recepito le indicazioni delle organizzazioni di categoria di mettere l’agricoltura al centro del dibattito per il rilancio dell’economia marsicana.

«Quel bando pubblico, infatti, su disposizione della giunta regionale – sottolineano i portavoce di Confagricoltura L’Aquila – prevede che venga garantita un’adeguata forma di partecipazione e di ascolto dei portatori di interessi del comprensorio in merito alle ipotesi progettuali relative agli invasi per l’accumulo di acqua destinata al settore irriguo, nonché per gli altri interventi idraulici volti alla riduzione o mitigazione del rischio di esondazione del fiume Liri e per la realizzazione del vasto programma di risanamento ambientale dell’intero Fucino. Il settore agricolo, è vitale per la Marsica dove il vecchio modello industriale continua a perdere pezzi. L’ammodernamento del sistema irriguo e il risanamento ambientale possono mettere le basi per imboccare la strada giusta, quella legata alla valorizzazione dei punti di forza, agricoltura [i]in primis[/i], un nuovo modello industriale basato sull’agroalimentare, ma anche il turismo».

«Il territorio – ha aggiunge Stefano Fabrizi, direttore di Confagricoltura L’Aquila – non deve farsi trovare impreparato e soprattutto occorre tanta coesione affinché vengano risolte una volta per tutte le criticità del nostro territorio attraverso un’opera pubblica che ha già a disposizione 99 milioni di euro di finanziamento».

Confagricoltura L’Aquila ringrazia anche «tutte le altre amministrazioni comunali del territorio che in precedenza avevano adottato un’analoga deliberazione: Celano, Luco dei Marsi, Collelongo, Villavallelonga, Trasacco, Ortucchio, Gioia dei Marsi, San Benedetto dei Marsi e Aielli. Mancano all’appello solo i Comuni di Lecce dei Marsi e Collarmele, mentre Pescina, in perfetta solitudine, appare contraria». «Confidiamo – concludono i vertici di Confagricoltura – in una marcia indietro del Comune siloniano che, in posizione isolata e a questo punto incomprensibile, sembra intenzionato a non sostenere il progetto dell’autorità di bacino».

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