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Spettacolo ‘In morte di Franco Serantini’

Presentata a Roma lo scorso 9 febbraio, approda a L’Aquila una nuova produzione della Fondazione Musica per Roma, in collaborazione con Festival Controtempo/Accademia di Francia a Roma e Società Aquilana dei Concerti “B. Barattelli”; si tratta di in un’opera del compositore Francesco Filidei sulla figura dell’anarchico Franco Serantini, ragazzo di soli vent’anni picchiato violentemente dalla polizia e morto a Pisa nel 1972. Una storia narrata da Corrado Stajano nel libro “Il sovversivo. Vita e morte dell’anarchico Franco Serantini” del 1975. Leggendo questo testo a Francesco Filidei, nato nella stessa Pisa nel 1973, è venuta l’idea di dedicare “N.N.”, che sarà in scena a L’Aquila, presso il Ridotto del Teatro Comunale, domenica 17 aprile con inizio alle ore 18.

L’opera “N.N.” su libretto di Stefano Busellato, il cui testo mescola più lingue (italiano, sardo, latino) è composta di sette parti ed è scritta per sei voci e sei percussionisti.

Le voci sono quelle del Ready Made Ensemble diretto da Gianluca Ruggeri e formato da Paola Ronchetti (soprano), Antonella Marotta (mezzosoprano), Marta Zanazzi (contralto), Daniele Pellegrini (tenore), David Ravignani (baritono), Giuliano Mazzini (basso).

La parte strumentale è affidata ai soli percussionisti della PMCE Parco della Musica Contemporanea Ensemble: Antonio Caggiano, Gianluca Manfredonia, Pietro Pompei, Gianluca Ruggeri, Aurelio Scudetti. Flavio Tanzi, nomi noti nel panorama nazionale, guidati e diretti per l’occasione da Tonino Battista.

La storia ricorda quella sera del 5 maggio 1972, quando nel corso di gravi disordini scoppiati nel centro cittadino di Pisa, in occasione del preannunciato comizio di chiusura della campagna elettore del Movimento Sociale Italiano, la polizia arrestò varie persone, in genere accusate di resistenza e insulti alle forze dell’ordine. Tra di loro un ragazzo di quasi ventuno anni, Franco Serantini, che, in seguito alle violente percosse subite durante l’arresto, sarebbe morto la mattina di due giorni dopo, abbandonato senza cure. Erano quelli i primi anni Settanta, molto duri; i cosiddetti “anni di piombo”, per la frequenza con cui le pallottole, quando non le bombe, ne segnavano le giornate. Se tra i loro nomi, quello di Serantini, è restato di più nella memoria, lo si deve anche al libro che gli dedicò Corrado Stajano. Da qui il prologo dell’opera musicale di Filidei che, in occasione del concerto aquilano, sarà letto da Guido Barbieri, che uscirà dalle vesti di Direttore Artistico della Società Aquilana dei Concerti Barattelli, per tornare, in un certo senso, alla passione radiofonica, il gusto di raccontare storie e figure legate al mondo musicale che, in particolare, il pubblico di Radio Rai 3 conosce molto bene.

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