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L’Aquila Calcio: cambio di gestione, ora in campo

di Claudia Giannone

Ora si riparte da zero. Cinque giornate alla fine, quinto posto in classifica. Sembra che il numero 5 ricorra spesso all’interno della compagine rossoblù. Si spera che non debba essere anche il voto da assegnare alla prestazione nel prossimo scontro. Contro l’Aversa Normanna, nulla sarà dato per scontato. È arrivato il momento più particolare dell’anno, quello che, purtroppo, mette sempre al tappeto il team aquilano.

Iniziare da capo con un nuovo mister non è, però, un gioco da ragazzi. Nuove regole, metodi diversi, ma soprattutto una diversa armonia. Se di armonia si può parlare, visto che, ultimamente, sia dentro che fuori dallo spogliatoio, di regolare non c’è stato poi molto. E per quanto mister Pagliari possa essere un tipo tosto, senza una squadra disposta a seguirlo sarà ben difficile andare da qualche parte. Sarà meglio che i piccoli rossoblù si mettano in riga come piccoli soldatini, attenti ad ascoltare e pronti ad eseguire gli ordini del comandante.

Contro l’Aversa Normanna, penultima a soli 15 punti, non si può più sbagliare. È vero, gli errori non si dovrebbero commettere in nessuna occasione, ma una volta fatta, non si torna più indietro. E se gli errori servono per imparare, sarebbe quasi ora di guardare indietro e vedere cosa c’è da capire.

L’umore della squadra campana non è davvero al top. I pochi punti conquistati non sono sufficienti per restare in Seconda Divisione, ed insieme al Fondi il team è già ufficialmente retrocesso. Questo, però, non implica un abbandono totale sul campo. Per questo, si spera che il team aquilano capisca che, anche con un avversario apparentemente devastato, c’è bisogno di tanta forza di volontà. Anche perché, il quinto posto condiviso con il Poggibonsi a quota 46 punti non è una certezza così grande: al minimo passo falso, il Teramo prenderà il sopravvento, stando in agguato giusto due gradini più in basso.

Ma i rossoblù, al momento, sono davvero decimati. Il giovane Francesco Agnello, uscito dal campo nel corso del primo tempo del derby, ha riportato una bruttissima botta: una lesione al legamento crociato del ginocchio. Stagione ufficialmente finita per lui.

E seri provvedimenti per i cattivi della classe. Due giornate di squalifica per Infantino, una soltanto per Carcione e Testa. Il colpo di grazia arriva per Ercole Di Nicola. Otto mesi e mezzo di squalifica per il direttore che, con fare minaccioso ed un pugno alzato, si recò dall’arbitro per dirgliene quattro. Bruttissima situazione per L’Aquila. Si spera che tutti questi avvenimenti non vadano a compromettere i prossimi incontri.

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