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Spazzaneve «pilotati», 5 indagati

Nuova inchiesta della magistratura aquilana su presunte irregolarità nel post terremoto.

L’attenzione degli inquirenti – il pm è Antonietta Picardi – ha puntato la lente d’ingrandimento sulla gara d’appalto, indetta dalla Provincia, relativa all’acquisto di undici mezzi spazzaneve ‘Unimog’ della Mercedes e sulla gestione che lo stesso ente aveva affidato a due società esterne che si occupano della pulizia delle strade innevate.

I fatti risalgono al post sisma. Secondo quanto diffuso dall’agenzia Agi, gli indagati, che sarebbero chiamati a rispondere, in concorso e a vario titolo, alle accuse di turbativa d’asta, falso e abuso d’ufficio, sarebbero Francesco Fucetola, 63 anni, dell’Aquila, dirigente del settore viabilità e trasporti della Provincia; Giuseppe Fiaschetti, 53 anni, di Lucoli (L’Aquila), geometra dello stesso settore dell’Ente; Piero Barbuscia, 61 anni, di Pescara, titolare della concessionaria che aveva venduto gli Unimog; Gaetano Specchio, 52 anni, dell’Aquila e Piera Serinaldi, 39 anni, d Roma, titolari di ditte specializzate nella pulizia del piano neve.

Secondo le indagini condotte dalla polizia giudiziaria del compartimento della polstrada Abruzzo e Molise, l’appalto per gli spazzaneve sarebbe stato pilotato affinchè la gara fosse vinta da Barbuscia.

La somma sborsata fu di un milione e mezzo di euro la metà dei quali erogati dalla Provincia, l’altra dalla protezione civile.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori i nuovi mezzi spazzaneve sulla carta avrebbero lavorato per conto della Provincia, in realtà sarebbero stati a disposizione dell’Anas. I funzionari della Provincia sarebbero stati a conoscenza di questa circostanza, ma le ditte sono state sempre liquidate con 20 mila euro a stagione.

L’inchiesta, stando a quanto risulta all’Agi, sarebbe nata da un controllo della polstrada su un trasporto eccezionale di spazzaneve da demolire. I mezzi sarebbero stati dichiarati distrutti dal terremoto del 6 aprile 2009 a seguito del crollo del tetto dell’autoparco provinciale, ma in realtà quell’edificio non ebbe danni.

Per tutti, tranne che per Specchio, la Picardi ha chiesto la misura cautelare dell’applicazione della misura interdittiva dai luoghi di lavoro. Su questa istanza è atteso il pronunciamento del Gip.

Nello specifico, sempre secondo quanto diffuso dall’Agi, la Procura della Repubblica dell’Aquila, contesterebbe a Fucetola e Fiaschetti di aver attestato, contrariamente al vero, mediante stesura di un documento della Provincia dell’Aquila, del 4 maggio 2009, ed inviato alla Regione Abruzzo, Settore Trasporti, il cedimento strutturale, a causa del sisma, del tetto dell’Autoparco che, precipitando, avrebbe danneggiato 4 mezzi sgombraneve, ottenendo indebitamente l’erogazione di un finanziamento.

Sempre a Fiaschetti, Fucetola e Barbuscia, l’accusa contesterebbe l’aver redatto una determina dirigenziale, per l’acquisto di nuovi mezzi (6) al fine di favorire la concessionaria di Mercedes di Pescara, attestando falsamente che i mezzi a disposizione della Provincia dell’Aquila non erano più idonei allo scopo, in quanto danneggiati dal crollo del tetto dell’Autoparco, ove erano custoditi.

Fucetola e Fiaschetti sarebbero accusati inoltre di aver violato anche il codice dei contratti pubblici favorendo due società (la Specchio Srl e la Vivai della Molinella Snc”) per l’affidamento “a corpo” di servizi sgombraneve/spargisale con un aggravio di spesa pubblica triplicata rispetto alle precedenti stagioni invernali, senza alcun giustificato motivo.

La Serinali, uno dei coindagati nell’inchiesta, sarebbe accusata di falso e truffa, perchè avrebbe attestato falsamente l’impiego di un mezzo quando lo stesso secondo l’accusa era stato dato in appalto all’Anas, ottenendo un ingiusto vantaggio patrimoniale attraverso falsa dichiarazione all’Ente Provincia.

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