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Rifiuti, Abruzzo pronto a ‘salvare’ Roma

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La Toscana e l’Abruzzo hanno comunicato una «disponibilità di massima a trattare una parte dei rifiuti di Roma, per un periodo limitato di un mese». Ad annunciarlo, al termine della Conferenza delle Regioni, è il governatore del Lazio Nicola Zingaretti.

Il governatore laziale, ringraziando i colleghi Rossi e Chiodi, «perchè hanno colto il valore di aiutare la Capitale in un momento così delicato», ha parlato di «disponibilità politica per procedere ed evitare il disastro».

«Da oggi non è più possibile il conferimento di rifiuto tal quale a Malagrotta e non essendo la città in grado di smaltire e lavorare in altro modo i rifiuti si è ricorso agli impianti del Lazio, così come è suggerito dal ministro Clini, ed ora per un periodo provvisorio, anche di Toscana e Abruzzo», ha precisato Zingaretti, che ha voluto ringraziare anche «tutti gli amministratori e cittadini del Lazio». «Gli impianti Tmb e gli altri impianti, lavorando i rifiuti della Capitale – ha aggiunto – hanno salvato Roma dall’emergenza. Grazie alla solidarietà di tutta la Regione Lazio e in questo caso della Toscana e dell’Abruzzo, Malagrotta chiude», ha concluso.

IMPEGNO PER 200 TONNELLATE AL GIORNO – «La disponibilità espressa dal presidente della Regione Abruzzo a trattare una parte dei rifiuti di Roma per un periodo di tempo limitato è una disponibilità politica di massima, previa verifica delle quantità dei materiali, degli impianti abruzzesi e dei tempi», ha precisato ai microfoni dell’Ansa l’assessore regionale ai Rifiuti, Mauro Di Dalmazio, sottolineando che «lasciare sola Roma in un momento del genere sarebbe un danno incredibile per tutto il Paese». «Noi una minima disponibilità siamo in grado di garantirla», ha aggiunto Di Dalmazio, ribadendo che «trattandosi di Roma capitale sarebbe impossibile non dare la nostra disponibilità».

L’assessore non entra nei dettagli tecnici della questione, ma, a quanto appreso, la collaborazione richiesta andrebbe avanti per un periodo limitato a 30 giorni, per 200 tonnellate di materiali al giorno e, in base all’attuale situazione impiantistica regionale, ci sarebbe potenzialità di trattamento in due impianti abruzzesi, uno pubblico e uno privato.

«L’Abruzzo – ha precisato Chiodi – ha dato la sua disponibilità a venire incontro a Roma per una eventuale emergenza rifiuti della Capitale che non sarebbe, ci riferiscono, superiore ai 15 giorni: il tutto per il solo trattamento dei rifiuti non per la messa in discarica». «Ci siamo assunti la responsabilità di aiutare Roma per una emergenza rifiuti nella Capitale che sarebbe un danno di immagine non solo per la città, ma per tutto il paese – ha aggiunto il governatore – E proprio per questo avremmo dato il nostro contributo anche se ci fosse stato bisogno di conferire in discarica i rifiuti. Ma così non sarà, anche perché l’accordo prevede una piccola quantità di materiale da trattare e che verrà successivamente conferito nelle discariche della Regione Lazio».

CHIODI: SERVE SOLIDARIETA’ – Il governatore abruzzese, a margine della Conferenza delle Regioni, ha poi criticato le scelte fatte dalla regione Lombardia. «Spero che la Lombardia non si trovi, un giorno, ad aver bisogno dell’aiuto delle altre Regioni – ha detto Chiodi – I problemi possono capitare a tutti e bisogna dare il proprio sostegno, bisogna farsene carico perché siamo una comunità regionale». «L’Abruzzo – ha aggiunto – è consapevole che tra le Regioni debba esserci solidarietà, anche se costa sacrifici. Noi, in passato, ne abbiamo beneficiato. Nell’eventualità serva aiuto al Lazio in questo frangente – ha concluso Chiodi – siamo pronti al sostegno».

«Ogni Regione si paghi i propri debiti e si smaltisca i rifiuti», si è limitato a commentare l’assessore al Bilancio della Regione Lombardia, Massimo Garavaglia. «In Conferenza delle Regioni i due presidenti non hanno fatto alcuna critica – ha aggiunto Garavaglia – non hanno detto proprio nulla. A Toscana e Abruzzo va bene prendersi i rifiuti di Roma, a noi no».

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