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Ricostruzione: «Basta buttare soldi»

di Antonella Calcagni

Una richiesta di Consiglio comunale straordinario quella depositata dall’opposizione targata Giorgio De Matteis per fare il punto sulle risorse per la ricostruzione alla presenza del capo dell’Ufficio Speciale, Paolo Aielli. Una mossa diametralmente opposta a quella del presidente del Consiglio comunale Carlo Benedetti che invece ha lanciato la proposta di un Consiglio comunale a Roma in segno di protesta dei cittadini.

No alle «pagliacciate di Benedetti – tuona il leader dell’Aquila città aperta – basta con le stupidaggini dette dal sindaco Cialente su moltov e tricolore. Occorre una richiesta seria al governo che sia a breve o brevissimo tempo: convertire i soldi stanziati con il Cipe nel metodo della Cassa depositi a prestiti»; operazione che il ministro Barca ha già fatto per l’Emilia anche in qualità di segretario del lo stesso Cipe.

De Matteis ha ricordato le «scampagnate» di Barca che spacciò per fondi del governo quelli della delibera Cipe di Berlusconi, Ancora: «Barca dice che per ricostruire occorrono ancora dieci anni, Cialente punta al 2018». E’ il caso che si mettano d’accordo. Non poteva mancare il cenno polemico a Paolo Aielli che ha di fatto «commissariato» di nuovo il comune. «Ancora non ha un ufficio – spiega – ma chiede già consulenti – Cialente è muto dinanzi ad un regolamento che ingessa il comune e che va modificato. Stop dunque alla operazioni di “peracottari”, rilancia de Matteis facendo l’esempio dei i soldi della legge regionale 41 destinati ai giovani che assegna al comune 4 milioni e mezzo. Fondi su cui l’amministrazione non ha ancora le idee chiare visto che ha presentato diverse proposte senza una delibera e in contrasto fra loro».

De Matteis propone dunque di rimodulare i fondi per farne un uso più oculato. Il vice presidente ha ricordato le due lettere di sollecito della Regione per invitare il comune a usare i fondi ancora in stand-by. «Invece di buttare i soldi facciamo cose più serie per l’aggregazione dei giovani. Noi come Regione siamo pronti e disponibili».

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