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Evoluzione del pene pilotata dalle donne

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L’evoluzione della forma e delle dimensioni del pene è stata condizionata dai gusti femminili. E’ quanto dimostra una ricerca pubblicato sulla rivista dell’Accademia delle Scienze degli Stati Uniti, Pnas, e coordinata dal biologo Brian Mautz, dell’università australiana di Canberra.

I ricercatori dimostrano che le dimensioni del pene contano per le donne solo entro certi limiti: le dimensioni estreme non piacciono e, anzi, gli uomini con organi genitali più grandi rispetto alla media sono considerati meno attraenti. Inoltre nel giudicare l’attrattiva maschile le donne considerano le dimensioni dell’organo maschile e l’altezza del corpo allo stesso modo.

Molto importante, poi, per il [i]sex appeal[/i] è il corpo tipicamente mascolino, cioè con spalle larghe e fianchi stretti.

I genitali maschili si evolvono rapidamente e si diversificano prima di altri tratti fisici, con un’ampia variazione nella dimensione e nella forma in tutto il regno animale che può rivelare una ‘pressioni evolutiva‘ sottostante. È stato dimostrato che in molti animali forma e dimensione dei genitali maschili sono stati selezionati per le caratteristiche post accoppiamento, ossia per quei tratti che aumentano il successo della fecondazione.

Nell’uomo, l’organo sessuale maschile è più lungo e più spesso rispetto agli altri primati e questo ha suggerito ai ricercatori che le dimensioni del pene umano in parte si siano evolute a causa delle scelte femminili.

Per verificare questa ipotesi e scoprire quali sono le caratteristiche più attraenti per le donne, i ricercatori hanno condotto un esperimento in cui hanno mostrato a un campione di 105 volontarie immagini generate al computer di corpi maschili nudi.

«I nostri risultati – scrivono i ricercatori – supportano l’ipotesi che le scelte femminili pre-accoppiamento abbiano guidato l’evoluzione dell’organo maschile verso dimensioni più grandi rispetto agli altri primati, ma con dei limiti». È emerso infatti che la dimensione ideale del pene, secondo le volontarie che hanno preso parte allo studio, è molto vicina alle misure medie della popolazione maschile, ha osservato Brian Mautz, che ora lavora nell’università canadese di Ottawa, il che implica, ha oservato, che «le donne preferiscono misure più estreme nel rapporto spalle-fianchi e nella statura, ma meno nelle dimensioni del pene».

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