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Evasione fiscale, indagati ex amministratori Confartigianato

L’ex presidente della Confartigianato dell’Aquila, Luigi Lombardo, e l’ex consigliere delegato ed ex amministratore Pio Fulvi, stretto collaboratore dello stesso Lombardo sono indagati dalla Procura della Repubblica dell’Aquila con le ipotesi di reato di evasione fiscale e truffa ai danni dello Stato.

In particolare, sarebbe emerso un mancato versamento di Iva su una somma di 350 mila euro, circa 70 mila euro, dopo il sisma.

Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Stefano Gallo e condotte dalla guardia di Finanza che oggi ha provveduto a sequestrare documenti contabili nella sede della Confartigianato e nella abitazioni due indagati che sono difesi dall’avvocato Vincenzo Calderoni.

Lombardo è stato dal 1993 al 2012 a capo della Confartigianato aquilana; alcuni mesi fa, al termine di una sfida molto tesa, è stato sostituito da Angelo Taffo. Proprio quest’ultimo appena insediatosi ha fatto effettuare una due [i]diligence[/i] per fare luce sulla passata gestione.

Da quanto si è appreso, il documento è stato consegnato ai revisori dei conti che dovranno formulare una relazione che dirà se le modalità di gestione siano state corrette.

«Da quanto mi hanno spiegato sembra che il problema sia da ricondurre alla mancata presentazione di una denuncia dei redditi dopo il terremoto, una competenza non mia né del consigliere delegato, ma dei professionisti incaricati – ha spiegato Lombardo – . Per noi è una cosa impensabile, abbiamo sempre agito correttamente sia a livello personale che delle strutture. Il sisma può aver causato dei problemi, ma ci sono stati i tempi per mettere a posto le cose. Ora comunque il mio legale farà luce su questa situazione. Posso pensare che ci sia stata una delazione da parte di qualcuno che si è divertito a scrivere altre lettere anonime, ma anche questa volta – conclude – dimostreremo la nostra estraneità».

L’attuale presidente Taffo ha sottolineato che «ci siamo messi a disposizione dall’autorità giudiziaria, ci hanno chiesto documentazione e tutto ciò che era in nostro possesso lo abbiamo esibito. Sottolineiamo che non è un problema che riguarda l’attuale gestione. Attendiamo gli sviluppi e le risultanze, come stiamo aspettando la relazione dei revisori dei conti sulla due diligence che ho commissionato dopo il mio insediamento per fare luce sulla gestione precedente».

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