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Sanitopoli, in aula fatture ‘sbianchettate’

Una delle due fatture relative ai lavori effettuati a Villa Pini nel 2006, e utilizzate dalla difesa di Del Turco, presenterebbe delle cancellature con il bianchetto in alcune parti relative alla descrizione dell’oggetto dei lavori svolti.

Per questo, il presidente del tribunale collegiale di Pescara ha chiamato a testimoniare per la seconda volta il titolare della ditta che ha effettuato i lavori: Filippo Colanzi. Il test è stato citato per l’udienza del 10 aprile.

La copia delle fatture era stata prodotta dalla difesa di Del Turco nel corso dell’udienza dell’11 marzo scorso.

Il tribunale, dopo aver acquisito le fatture originali, ha ravvisato delle alterazioni con il bianchetto nel corpo del testo.

Lo ha comunicato alla fine dell’udienza odierna del processo il presidente del tribunale collegiale di Pescara, Carmelo De Santis, aggiungendo che per il prossimo 10 aprile è stata disposta una nuova citazione del titolare della ditta Emoter che eseguì i lavori, Filippo Colanzi.

De Santis ha spiegato che «in seguito a una nota della guardia di finanza del 5 aprile 2013 risultano alterazioni nelle fatture della ditta Emoter, con cancellature mediante bianchetto di alcune parti della descrizione dell’oggetto delle fatture medesime».

Colanzi in una precedente udienza del processo aveva spiegato che le fatture relative ai lavori erano dell’ottobre 2006, confermando così quanto sostenuto dalla difesa dell’ex governatore, attraverso il consulente Giacomo Gloria, secondo cui le foto della presunta tangente sarebbero da collocare in un periodo compreso tra giugno e novembre 2006 e non a novembre 2007.

Intanto, nel corso dell’udienza di oggi sono state sentite le testimonianze della difesa dell’ex assessore regionale alla sanità Vito Domenici.

I test hanno parlato di ‘rapporti freddi’ tra Domenici e l’ex parlamentare del Pdl ed ex coordinatore regionale di Forza Italia Sabatino Aracu, entrambi imputati.

Sempre oggi è stata la volta dei test chiamati dalla difesa dell’ex assessore regionale Antonio Boschetti.

Tra i testimoni anche l’ex assessore regionale Donato Di Matteo.

I testimoni citati dai difensori degli ex assessori regionali Vito Domenici e Antonio Boschetti al centro, in mattinata, del processo “Sanitopoli”, in corso nel Tribunale di Pescara. I testi di Domenici, tra cui il responsabile della sua segreteria all’epoca in cui ricopriva il ruolo di assessore alla Sanità, sono stati chiamati a riferire in particolare sui suoi rapporti con l’ex presidente della Fira, Giancarlo Masciarelli e con l’ex parlamentare del Pdl, Sabatino Aracu.

Riguardo a Masciarelli, i testi hanno spiegato che i rapporti inizialmente buoni avevano finito con il deteriorarsi. Inoltre, sempre secondo i testimoni, Masciarelli sarebbe stato contrario al fatto che Domenici si candidasse alle elezioni regionali, in cui poi vinse il centrosinistra con Del Turco. Per quanto concerne i rapporti con Aracu, hanno sottolineato che “non c’erano”.

Fra i testimoni citati per Boschetti, è stato ascoltato l’ex capogruppo regionale dei Ds ed ex assessore regionale Donato Di Matteo. Ha riferito circa una serie di leggi in materia sanitaria, fra cui quella sul riordino della rete ospedaliera, fatte all’epoca della giunta Del Turco. In particolare, ha sottolineato che fu l’intero consiglio regionale a decidere di assegnare 25 posti alla clinica San Raffaele di Sulmona (L’Aquila) e 20 all’ospedale di San Valentino (Pescara).

La prossima udienza è fissata per mercoledì 10 aprile. Saranno ascoltati altri testimoni della difesa degli imputati; tra loro, probabilmente, il senatore del Pdl Sandro Bondi, citato dalla difesa dell’ex parlamentare Pdl Aracu.

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