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L’Aquila Calcio-Chieti: senza parole

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di Claudia Giannone

Alla faccia del gemellaggio! In un match che doveva essere tranquillo sotto tutti i punti di vista, ci sono stati tanti, troppi avvenimenti che da tempo non accadevano tra le mura del “Fattori”.

Non solo L’Aquila perde posizioni in classifica, ma subisce una sconfitta pesante, non solo dal punto di vista del risultato: quattro cartellini rossi in 90 minuti sono a dir poco vergognosi; sia da parte dell’arbitro che della squadra. Perché è vero, la direzione della terna non è stata di certo positiva, ma i rossoblù ci hanno messo del loro: perdere la testa in questo modo, soprattutto con l’1-0 in pugno, non si addice ad un team tutto sommato forte come L’Aquila.

Per quanto riguarda la cronaca, partita non molto accesa, ma pur sempre equilibrata.

Subito L’Aquila si porta avanti con un calcio di punizione favorevole: al 1’ minuto, Carcione cerca l’angolino del palo destro, ma l’estremo difensore teatino riesce a deviare con la punta delle dita.

E gli ospiti non ci pensano due volte a rispondere: al 19’ minuto, infatti, De Sousa si trova di fronte alla porta nella mischia, e Testa allunga la mano, mandando la palla sul palo; proteste per un presunto fallo di mano in area, ma il direttore di gara lascia proseguire. Da rivedere.

Di nuovo arrivano dei tentativi da parte dei padroni di casa, ma nulla riesce a scalfire il tabellone.

Azione sospetta al 24’ in area aquilana: a porta vuota, termina un tiro non troppo potente, ma Carcione rilancia in rovesciata. Tra le proteste di De Patre, l’arbitro afferma che la palla non è mai entrata in porta.

Ma la ripresa non è destinata a mantenere le reti inviolate. Dopo un primo momento non al top per entrambe le squadre, viene assegnato un calcio di punizione per i rossoblù: al 17’ minuto, Carcione batte ed infila la palla sotto l’incrocio dei pali, lì dove Cappa non può far nulla.

Arriva, però, il colpo di scena: la doppia ammonizione per lo stesso Imperio Carcione, che dinanzi al cartellino rosso estratto dall’arbitro non può che abbandonare la gara. Gravi lacune nel centrocampo rossoblù per le troppe assenze odierne.

Con la superiorità numerica, la squadra non ha molti problemi a trovare il pareggio. De Sousa, al 34’ minuto, va in profondità verso la porta, e alla prima occasione utile calcia il pallone gonfiando la rete. 1-1, palla al centro.

Ma il colpo di grazia arriva al 41’ minuto, quando viene fischiato a favore dei teatini un calcio di rigore per un fallo di mano, neppure visto dall’arbitro. E De Dousa segna la doppietta. Il portiere aquilano viene espulso per proteste, poiché il capocannoniere teatino ha battuto in modo scorretto, e si scatena il putiferio. Di Nicola interviene contro l’arbitro minacciosamente, e anche per lui arriva il cartellino rosso. Momento molto delicato a bordo campo, e avendo già finito le sostituzioni, i rossoblù dovranno inviare Triarico in porta.

Ma non finisce qui. Infantino, evidentemente con una parola di troppo, firma la propria condanna, e la squadra resta in otto: non si può dire che se la sia cavata male, avendo anche avuto una possibilità a poca distanza dall’area, ma la scena è stata indescrivibile.

L’Aquila, così, perde il derby, perde punti e perde il terzo posto in classifica.

Culliamoci sempre sul “siamo al terzo posto”, vedremo che risultati arriveranno. Quante promesse, cara società. Non sarà forse il momento di regalare una sveglia a tutti? Il bis dello scorso anno non sarà gradito da nessuno.

L’AQUILA CALCIO: Testa, Gizzi, Ligorio, Agnello (17’ pt Cannoni), Pomante, Ingrosso, Improta (27’ st Colussi), Carcione, Infantino, Triarico Tateo, Ciotola (27’ st D’Amico). A disp.: Gerosi, Petta, Ripa, Albanese. All. Maurizio Ianni.

CHIETI CALCIO: Cappa, Bigoni, Gandelli, Del Pinto, Pepe, Gigli (27’ st Berardino), Verna (18’ st Rinaldi), Vitone, De Sousa, Mungo (27’ st Di Filippo), Alessandro. A disp.: Savut, Cardinali, Rossi, Capogna. All. Tiziano De Patre.

ARBITRO: Simone Aversano (Treviso).

ASSISTENTI: Christian D’Amato (Battipaglia), Giuseppe Monetta (Salerno).

MARCATORI: 17’ st Carcione, 34’ st De Sousa, 41’ st De Sousa (rig.).

AMMONITI: Del Pinto, Carcione, Alessandro, Testa, Pepe, Berardino.

ESPULSO: Carcione (per doppia ammonizione), Testa (per proteste), Infantino (per proteste).

RECUPERO: 2’ pt, 6’ st.

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