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Sei aprile, un ‘mezzo’ lutto cittadino

di Antonella Calcagni

«Il ricordo deve essere da stimolo per cambiare, ma qui purtroppo non cambia quasi nulla». Da quando è diventato consigliere comunale, Vincenzo Vittorini comincia sempre i suoi interventi in aula chiedendo giustizia e legalità per le vittime del sisma.

«Sarò una goccia cinese, dice, affinché le cose cambino». Per lui il 6 aprile è ogni giorno. Gli altri invece per due giorni si ricorderanno degli aquilani. Per 48 ore, si riaccendono i riflettori in occasione del quarto anniversario del sisma, si ripete il rito della fiaccolata, giungerà in città perfino il presidente del Senato Pietro Grasso.

Poi l’incantesimo finirà e L’Aquila-Cenerentola si ritroverà di nuovo sola con il proprio dolore. La fiaccolata si diceva partirà questa sera alle 22 dal bivio della stazione per raggiungere piazza Duomo passando per la devastazione della casa dello Studente. Il 6 sarà il giorno della riflessione con un convegno sulla legalità al mattino che vedrà la partecipazione del presidente del senato Pietro Grasso.

Sarà tuttavia anche il giorno del lutto cittadino sancito con una ordinanza dal sindaco Massimo Cialente. Un mezzo lutto in verità, impraticabile senza una legge dello Stato (di cui si discute da anni) o senza la volontà unanime delle categorie produttive e dei commercianti che anche in questo caso non sembrano uniti. Un sabato strano anche per gli studenti, solo pochi dirigenti scolastici fra cui Angelo Mancini del Liceo Cotugno hanno “osato” sospendere l’attività didattica per il 6 aprile. In qualche scuola, a corto di giorni da utilizzare, il preside ha concesso l’assemblea di istituto.

Lezioni regolari, invece, nelle scuole medie e primarie della città. Per questo quarto anniversario il sindaco Massimo Cialente ha confezionato una ordinanza più austera del solito: «Proclamazione del lutto cittadino per l’intera giornata del 6 Aprile 2013; l’esposizione delle bandiere negli edifici pubblici listate a lutto, per non dimenticare e per contrastare quanto è ancora vivo e presente in ciascuno il dolore per le vite cadute sotto le macerie del sisma; il divieto, nelle vie e nelle piazze del luogo di svolgimento delle iniziative programmate dall’amministrazione comunale, di tutte le attività lavorative dei cantieri edili, delle attività rumorose e che possono intralciare l’afflusso delle persone; il divieto delle attività ludiche e ricreative ed ogni altro comportamento che contrasti col carattere luttuoso della ricorrenza o col decoro urbano; la chiusura, in segno di lutto ed in ricordo delle vittime del sisma, degli uffici comunali, con esclusione dell’ufficio dello stato civile, l’ufficio elettorale, l’ufficio di assistenza alla popolazione ed ai servizi sociali e la polizia municipale, dalle 9.30 alle 11.30, nonché degli esercizi commerciali ed i locali pubblici dell’intero territorio comunale, dalle 9.30 alle 11.30 di domani».

Riepilogando: il sindaco chiude i cantieri, ma solo per due ore i negozi, chiude gli uffici, ma non le scuole. Invita ad evitare le attività ludiche e rumorose tuttavia organizza per il cinque e sei aprile in città le finali nazionali dei campionati studenteschi di corsa campestre con 800 ragazzi.

La cerimonia di apertura è prevista per questa sera alle 18 in piazza Duomo, con la sfilata degli atleti, i tedofori e l’arrivo della fiaccola.

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