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Rai: l’inaugurazione di ‘Onna Info-box’

Onna, 10 giugno 1944: soldati della Wermacht in ripiego verso nord requisiscono alcuni cavalli e rispondono alle proteste della popolazione uccidendo 17 innocenti e facendo saltare numerose case. Un inutile, terribile, crimine di guerra.

Onna, 6 aprile 2009: l’ambasciatore tedesco in Italia accorre nel piccolo centro abruzzese dopo la devastante notte del terremoto che si è portata via bambini, giovani, figli, fratelli, nonni e genitori. Michael Steiner consulta il suo governo e dà il via, nel segno della memoria e della solidarietà, ad un generoso piano di interventi immediati e a lungo termine a sostegno di quella popolazione.

Onna, 6 aprile 2013: viene inaugurato – nel quarto anniversario della tragedia – “Onna Info-box”, un luogo della memoria, ma anche dell’incontro, del confronto, della documentazione di cosa è stato e di cosa potrà essere. Il progetto è stato ideato e coordinato da Wittfrida Mitterer, docente dell’università di Innsbruck e coordinatrice degli interventi ad Onna per conto del governo tedesco. Un contributo rilevante quello offerto da Rai alle realizzazione di questa struttura che sarà consegnata alla popolazione da Onna Onlus domani, alle 11, nel centro del piccolo borgo antico, frazione dell’Aquila.

Rai ha infatti fornito materiali audiovisivi recenti e di archivio girati dalle troupe del servizio pubblico a Onna in questi anni. Gran parte di questo contributo è organizzato attorno a due documentari, realizzati in tre anni di lavoro e di presenza su quel territorio, dal gruppo di lavoro di Rai3 coordinato dal vice direttore Ennio Chiodi nel segno di “Progetto Onna”. Al progetto hanno collaborato, con Rai3, Rai Teche e la Sede Regionale di Pescara con la redazione regionale per l’Abruzzo della TGR. “Info-Box” è una una struttura leggera ed ecocompatibile che ospita sofisticate attrezzature multimediali ricche di documentazione facilmente consultabile dal pubblico e dagli addetti ai lavori: una grande parete interattiva e un tavolo virtuale “[i]touch[/i]”.

La parete a interazione naturale (ideata e realizzata dal Micc, il [i]Media Integration e Communication Center[/i] dell’università di Firenze diretto dal professor Alberto Del Bimbo) permette ai visitatori di visionare filmati, fotografie, documenti, testimonianze dirette dei protagonisti, dei cittadini di Onna, dei “superstiti” come si definiscono loro stessi. Testimonianze spesso drammatiche e sempre coinvolgenti giungono dal cuore di gente che ha già più volte trovato nella tragedia e nel dolore le ragioni della rinascita e della solidarietà di una comunità che ha sempre saputo restare unita.

Il tavolo virtuale (realizzato da [i]Consulting System[/i]) consentirà una rapida e razionale analisi e consultazione del “[i]Master Plan[/i]”, il piano finanziato e organizzato dal governo tedesco, con il contributo di illustri architetti e tecnici europei. Il Master Plan prevede la ricostruzione del paese, che sorgerà sull’impianto del vecchio centro storico, nella fedeltà e nella riproposizione delle linee architettoniche e urbanistiche, ma seguendo i più moderni criteri di sicurezza antisismica e di bioarchitettura. Il Master Plan è stato condiviso momento per momento dalle famiglie che aspettano nel villaggio prefabbricato realizzato a pochi metri di distanza.

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