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Gentjan, l’eroe di Via Sant’Andrea

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di Roberta Galeotti

Si chiama Gentjan Kocaqi l’eroe di Via Sant’Andrea che quella tremenda notte ha salvato Anna Maria Bafile, ha tratto in salvo altre 2 persone ed indicato ai soccorritori la posizione di altre quattro incastrate nelle macerie.

Ormai vive a Roma, ma il 6 aprile 2009 rimarrà sempre nella sua mente.

Alle 3:32 di quella orrenda notte Gentjan, studente albanese di informatica, ventisettenne, che per tutta la notte si è presentato con un nome più semplice (Cristian) temendo che il suo fosse troppo difficile, è uscito dal suo appartamento al 5° piano di Via Cola dell’Amatrice n° 60, gettandosi addosso solo un paio di jeans ed un giubbotto.

Dopo essersi accertato dell’incolumità degli inquilini del suo palazzo, si è avventurato a piedi nudi nei vicoli di Via S. Andrea tra 2 palazzi distrutti e una valanga di macerie per cercare una via di fuga.

Risalendo la via si è trovato la strada bloccata dal tetto e dalle macerie di 2 palazzi sbriciolati, da un moncone di palazzo ancora in piedi ha sentito una anziana signora chiedere aiuto, l’ha estratta a forza, di peso dalla finestra e l’ha tratta in salvo; ha poi sentito una voce provenire da un cumulo di macerie ed ha conosciuto Antonella, una studentessa di scienze infermieristiche, incastrata tra i solai di un palazzo a 3 piani completamente distrutto.

Poteva solo ascoltare la sua voce, attraverso il cumulo di macerie, ma cercava di tranquillizzarla assicurandole che i soccorsi fossero in arrivo.
Alzando lo sguardo ha visto Anna Maria Bafile, in piedi su uno spuntone di palazzo, tra macerie e distruzione, incastrata in un angolo al terzo piano di un palazzo distrutto.

Altro non poteva fare che convincerla a sporgersi dal muro mozzato e lasciarsi cadere su di lui.
Anna Maria aveva paura e non voleva lasciare solo suo marito Massimo, sepolto da qualche parte intorno a lei, da una trave e da un armadio.

Incalzata dalle scosse e dai boati, Anna Maria si è lasciata convincere da questo giovane eroe che la esortava, che la pregava di mettersi in salvo e che la rassicurava con tanta sicurezza.

Così si è sporta dal moncone di muro e dal terzo piano si è lasciata cadere su di lui, che l’ha presa al volo alleviando la caduta con il suo corpo!

Massimo, suo marito, è rimasto 6 ore incastrato sotto le macerie.

E’stato a lungo ricoverato a Tagliacozzo, con Anna Maria al suo fianco, riportando un trauma da compressione che lo ha obbligato ad un lungo periodo di dialisi.

Messa in salvo anche Anna Maria, Gentjan ha proseguito alla ricerca di una via di fuga, percorrendo il fantasma di quella che era la strada e che invece si presentava come un cumulo di macerie e d’orrore.

E’ saltato su un tetto d’ardesia, che si trovava sulla strada, pensando soltanto al sollievo dei suoi poveri piedi nudi, che potevano smettere per un po’ di calpestare vetri e sassi.

Non immaginava di trovare una donna incastrata in quella lastra di ardesia. Ha intravisto un busto da cui usciva fievole una voce di donna, era la signora Marianna.

Ha gridato aiuto e, dall’altra parte delle macerie, si è acceso un accendino.

Gentjan terrorizzato ha gridato come un folle, l’odore di gas era fortissimo ma altrettanto forte era lo schok del signore che aveva perso sua moglie Marianna.
La stessa donna che Gentjan aveva trovato saltando sul tetto d’ardesia. Ha esortato il marito della signora Marianna ad avventurarsi sul tetto per liberarla al più presto e poter proseguire la sua difficile corsa preoccupato per Antonella. Procedendo ha incontrato una testa che spuntava fuori dal tetto, non ha potuto far altro che rassicurare il poveretto, l’ha liberata un po’ di più, ha cercato di confortare il signore incastrato tra le macerie, ma che riusciva a respirare bene, ed ha continuato il suo percorso verso i soccorsi.

Sul ciglio delle macerie un albero e vicino ad esso due persone, una con un piede incastrato e mezzo corpo coperto di macerie, l’altra incosciente.

Ha rassicurato tutti, ha cercato parole di conforto per ogni persona, ha valutato le priorità delle emergenze, ha scavato e camminato a piedi nudi e dopo quasi mezz’ora è tornato sconfortato da Antonella.

Ha cercato di rassicurarla mentendole. Le ha raccontato di una squadra “fantasma” già all’opera sui tre strati di solai che la coprivano.

Quando, finalmente, è arrivata la prima squadra di soccorritori, Gentjan ha avuto anche la freddezza di indicare le persone da salvare rispettando la priorità delle emergenze delle persone più a rischio.
Ha inviato la prima squadra dei Vigili del Fuoco dall’uomo esanime vicino agli alberi, la seconda l’ha indirizzata da Antonella ma il recupero troppo complesso ha spinto la squadra di soccorritori ad andare a cercare rinforzi. Anche un’altra squadra della Protezione Civile non ha potuto intervenire ed ha abbandonato Gentjan ed Antonella al loro destino, un destino stravagante. Infatti, quando si è avvicinato all’ammasso di macerie un ex-vigile il ragazzo ha pensato di evidenziare la sua angoscia e la sua frustrazione rivelandogli d’essere il fidanzato di Antonella, lo ha pregato, lo ha scongiurato di non abbandonarli e lo ha aiutato ad iniziare a scavare.

I piedi distrutti dai graffi e dalle ferite, le mani devastate, ha preso a togliere calcinacci e macerie continuando a parlare con lei. Si è fatto prestare un paio di guanti neri perché le mani gli facevano troppo male, mentre nessuno, nonostante le sue richieste, lo ha provvisto di un paio di scarpe.

Ha trascorso nove ore vicino a lei. Nove lunghe, infinite, interminabili ore scavando per salvare Antonella. Una studentessa forte e tenace incastrata sotto 3 piani di una trappola mortale fatta di calcinacci e travi.

Alle 12:30 del 6 aprile Antonella Liberati è tornata a vivere. Quando ha guardato per la prima volta negli occhi Gentjan, lo studente sconosciuto che lei ha chiamato per tutta la notte Cristian e che per tutta la notte è rimasto con lei e ha scavato per salvarla, è scoppiata in un pianto dirotto segnando per tutta la vita Gentjan che non dimenticherà mai quel momento e quell’emozione.

[url”Gentjan a piedi nudi ha salvato 7 persone! – 22 aprile 2009″]http://old.ilcapoluogo.com/ecco-lae%E2%84%A2eroe-di-anna-maria-bafile-gentjan-a-piedi-nudi-ha-salvato-7-persone/7259[/url]

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