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Troppi gufi sull’EuroJuve

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L’equilibrio della critica non è un optional che si acquisti al supermercato. Soprattutto, quando si parla di calcio e, nella fattispecie, di EuroJuve.

Com’era giusto che fosse, dalla secca sconfitta subita in casa del Bayern sono scaturite molte critiche al gioco dei campioni d’Italia, protagonisti della peggiore prova della gestione Conte; alla prestazioni insufficienti degli uomini-guida come Buffon e Pirlo; all’atteggiamento psicologico eccessivamente timoroso nei confronti degli scatenati bavaresi. I quali, invece, hanno disputato la partita dell’anno, imponendosi con merito assoluto.

Tutto giusto, tutto logico. Conseguenziale, verrebbe spontaneo dire. Ma, un conto è la disamina spassionata, lucida, schietta, di una gara che poteva finire anche peggio. Un altro sono le sentenze frettolose, gli epitaffi anticipati, la bocciatura sommaria dell’esperienza europea della Juve, al contrario mai così brillante da sette anni a questa parte.

Schiacciasassi in campionato, la squadra di Conte è andata a lezione di tedesco e ha capito che c’è ancora strada da percorrere per arrivare ai livelli dei rivali. Pur non disponendo del loro formidabile potere economico. Perchè, forse qualcuno l’ha dimenticato, ma quando Rummenige, Hoeness ed Heynckes hanno deciso di andare a prendere a Bilbao il fortissimo Javier Martinez Aginaga, 24 anni, nazionale spagnolo che l’Athletic non voleva vendere, hanno messo sul tavolo 42 milioni di euro e l’hanno preso. Martinez, assente per squalifica al’Allianz Arena, andrà in campo a Torino ed è uno dei punti di forza del Bayern.

Federico Zanon, brillante collega di calciomercato.com che conosce la Bundesliga come le proprie tasche, lo definisce “la colonna portante del gioco di Heynckes”. Piazzato davanti alla difesa, Martinez è un vero gigante e non solo perchè alto 1 metro e 90.

La Juve prima di Conte si era piazzata per due volte settima, era uscita dall’Europa, non aveva né un gioco né un’anima né un futuro.

La Juve di Conte si avvia a vincere il secondo scudetto di fila e con il Bayern se la può ancora giocare: eliminare i tedeschi rifilando loro 3 gol, senza subirne uno è un’impresa ardua, ma nulla è impossibile.

Anche se, da un anno e mezzo, alla Juve manca il superbomber di statura internazionale perchè costa troppo e il bilancio bianconero non è paragonabile al bavarese. Anche se Bendtner è scomparso e Anelka continua ad essere un punto interrogativo. Ma, a Monaco, inizialmente sono andati in campo nove italiani su undici e bianconera è l’ossatura della Nazionale di Prandelli, attualmente quarta nella classifica mondiale Fifa.

Indipendentemente da come andrà a finire con il Bayern, quando si parla di questa EuroJuve, è proibito avere la memoria corta.

Xavier Jacobelli

Direttore Editoriale www.calciomercato.com

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