IlCapoluogo.it - L'aquila News: notizie in tempo reale di Cronaca, Politica, Stefania Pezzopane, Massimo Cialente, Pierpaolo Pietrucci,Collemaggio

Alla ricerca del Bosco della memoria

Che fine ha fatto il Bosco della Memoria a Roio in onore delle 309 vittime del sisma? Se lo chiede Carlo Frutti, che si firma ‘cittadino di Roio’, sottolineando, tra l’altro, come «la Pineta è sempre più abbandonata a se stessa».

«Mentre si provvede ad ‘illuminare’ a giorno il sentiero di San Giuliano, l’abbandono e l’incuria dominano nella Pineta di Monteluco. Oltre al problema delle antenne, e nonostante la cura periodica degli alpini di Roio, l’area, un tempo parco privilegiato degli aquilani – afferma Frutti – appare desolata e priva di ogni attenzione. E che fine ha fatto il piano per il recupero della Pineta dopo l’incendio?»

Carlo Frutti ricorda che «con enfasi e grande ‘copertura’ mediatica si annunciava, giusto un anno fa, la realizzazione ‘imminente’ del Bosco della Memoria, iniziativa ‘per non dimenticare le 309 vittime del terremoto e le migliaia di persone che continuano a portare dentro il dolore per la perdita dei propri cari’. L’impianto a perenne ricordo delle vittime del sisma si legava alla speranza della rinascita, simboleggiata dai 309 alberi che dovevano essere collocati come da progetto tra maggio e giugno del 2012, nei pressi della facoltà di Ingegneria, dov’è stato registrato l’epicentro del terremoto del 6 aprile.

Il progetto era stato presentato dall’Amministrazione comunale con il coinvolgimento di Forestale, Vigili del Fuoco, Esercito, Università, Circoscrizione di Roio, Asm, Regione e Associazione Marevivo. Previsto l’impiego di diecimila metri quadrati dove piantumare specie forestali autoctone disposte in 6 gruppi intervallati da radure, in modo da richiamare le sembianze tipiche del lucus romano e ‘conferire all’area la dovuta sacralità».

Previsti anche cinque viali commemorativi attraverso il Bosco. ‘Sarà un luogo di pace – sidisse – simbolo della continuità della vita e luogo di ottimismo per il futuro’. «Non per fare polemica in un giorno da dedicare esclusivamente alla Memoria ed alla riflessione, ma ci permettiamo di sollecitare la ‘memoria’ di quanti ‘promisero’ la realizzazione del Bosco affinché si metta subito mano alla realizzazione dell’intervento prima della stagione calda. Una promessa – conclude Frutti – fatto prima che ai cittadini aquilani, prima che alla gente di Roio, soprattutto alle 309 vittime ed ai loro familiari».

X