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Bayern super, Juve irriconoscibile

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La peggior Juve dell’era Conte si è schiantata contro un Super Bayern che ha nettamente meritato di vincere e ha rischiato di stravincere.

Agli irriconoscibili campioni d’Italia è andata pure bene, perchè i tedeschi li hanno dominati, ma hanno sbagliato troppi gol.

La partita di Monaco doveva essere l’esame europeo di maturità per la squadra che, da due stagioni consecutive, domina il calcio italiano e, dopo sette anni di attesa, ha rimesso piede fra le prime otto formazioni del continente.

La Juve è stata sonoramente bocciata e la schietta autocritica di Conte, Buffon e Pirlo fa loro onore, oltre a dimostrare la consapevolezza dei bianconeri di quanto amara sia stata la lezione ricevuta all’Allianz Arena, dove hanno perso l’imbattibilità in Europa.

Eppure, proprio perchè ci sono ancora 90 minuti da giocare a Torino. Proprio perchè la Juve non può essere così brutta quanto lo è stata in Germania, la Juve ha il dovere di credere che l’ingresso in semifinale sia ancora possibile. Anche se bisognerà segnare tre gol al Bayern senza subirne uno. Anche se i tedeschi sono sembrati fortissimi. Addirittura più forti di quanto si potesse pensare.

E allora, pensando alla gara di ritorno, possono tornare utili alcune considerazioni.

1) Conte ha ragione: questa sconfitta serve anche per misurare la distanza con le Grandi d’Europa. Quagliarella e Matri hanno funzionato bene a San Siro, ma in Champions suonano un’altra musica e, se a suonarla sono gli armadi del Bayern, né l’uno né l’altro beccano palla. E’ vero: Vucinic era sfebbrato e non aveva i 90 minuti nelle gambe; quanto a Giovinco, dopo l’orribile fallo di Cambiasso, è già stato un miracolo che si sia reso disponibile per la panchina. Poichè Anelka non è ancora in forma e Bendtner è scomparso dai radar, il messaggio per Marotta è forte e chiaro: sul prossimo mercato, la Juve faccia ogni sforzo, ma prenda il cannoniere di assoluto livello internazionale che le serve. Il Bayern fra le sue riserve ha Gomez; la Juve, Anelka e Bendtner. Con rispetto parlando, Llorente non basterà.

2) Anche Conte può sbagliare: Pogba doveva giocare subito. Avrebbe conferito nerbo ad un centrocampo dove Pirlo, Marchisio, Peluso, Vidal e Lichsteiner sono andati sistematicamente in inferiorità rispetto a Schweinsteiger, Luis Gustavo, Robben e al grandioso Ribery, il migliore in assoluto. Peraltro, al ritorno non ci saranno né il cileno né lo svizzero, squalificati.

3) Anche due fuoriclasse del calibro di Buffon e Pirlo possono sbagliare una partita e l’hanno onestamente riconosciuto. Conoscendoli, nella gara di ritorno saranno fra i migliori.

4) Conte dovrà studiare appropriate contromisure, proprio per restituire al Solista la libertà d’azione che gli hanno negato prima Kroos e poi Mandzukic, in tandem con Luis Gustavo.

5) Conte alzerà la voce con i suoi giocatori perchè, il primo ad essere sorpreso dal loro atteggiamento timoroso e rinunciatario, è certamente l’allenatore.

6) In Europa ci vuole la Juve feroce che in serie A non fa sconti a nessuno e per questo comanda. Il Bayern ha impartito una severa lezione ai bianconeri. Se saranno capaci di mandarla a memoria, si rivelerà la più utile che potessero ricevere.

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