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I ragni vespa conquistano l’Europa

I ragni vespa (Argiope bruennichi) sono aumentati nel nord Europa grazie allo sviluppo della tolleranza alle temperature fredde.

Dal 1930 in poi i ragni si sono espansi dalle coste del Mediterraneo sino alla Norvegia. Un vero e proprio boom per le popolazioni di questa specie dall’addome zebrato, colorato da intervalli di strisce gialle e nere molto simili a quelle tipiche delle vespe. Tutto merito di un adeguamento delle generazioni ai climi più freddi, secondo una nuova ricerca del [i]Max Planck Institute for Evolutionary Biology[/i].

Recentemente questi aracnidi si sono spinti sino al Galles meridionale, dove sono stati rilevati per la prima volta presso il fiume Usk dalla Woodland Trust.

Lo studio tedesco, pubblicato sulla rivista ‘[i]Molecular Ecology[/i]’, ha rilevato la presenza dell’adattamento alle temperature basse dei ragni vespa attraverso una serie di analisi genetiche effettuate su campioni appartenenti a diversi e lontani periodi: dall’ultima glaciazione, momento in cui i ragni si divisero in due colonie – una nel Mediterraneo, l’altra verso l’Asia centrale – a quando i ragni europei si unirono a una popolazione isolata del Mar Nero, creando un mix genetico che ha dato il là alle caratteristiche fisiche che permettono oggi a questi animali di sopravvivere in ambienti diversi.

I risultati hanno dimostrato che la miscelazione genetica attraverso le generazioni ha rapidamente innescato la capacità di questa specie di adattarsi ai climi non temperati.

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