Sonno post-partum? Rimane un ‘sogno’

Cattive notizie per i genitori alle prese con il pianto notturno del bimbo appena venuto al mondo. A nulla valgono consigli, teorie, stratagemmi e nemmeno il supporto di operatori sanitari appositamente formati per contribuire ad aumentare il sonno delle mamme e dei neonati dopo il parto. Un nuovo studio condotto dalla [i]Lawrence S. Bloomberg Faculty of Nursing[/i] dimostra infatti che, in media, le donne alle prese con il primo bebè della loro vita dormono 6 ore e mezza. E questo sia con che senza un aiuto esterno, assicura il [i]’British Medical Journal[/i]’.

Per l’indagine è stato arruolato un gruppo di primipare, divise in due gruppi immediatamente dopo la nascita dei loro bambini e seguiti per 12 settimane. Il primo gruppo ha partecipato a lezioni in ospedale con un infermiere specializzato nella cura del sonno post-partum; è stato inoltre assicurato un supporto al telefono e fornito un libretto di auto-apprendimento con consigli sul sonno. Il secondo gruppo ha invece avuto accesso a cure post-partum standard. Quando il bimbo ha compiuto 6 e 12 settimane di età, per quattro giorni e quattro notti consecutivi le mamme hanno indossato un dispositivo sul polso e i bambini intorno alla caviglia, per registrare attraverso l’actigrafia i periodi di sonno e di veglia.

Le partecipanti hanno dichiarato di utilizzare molte delle strategie suggerite per migliorare il sonno e hanno anche apprezzato il fatto di aver ricevuto le informazioni da parte degli infermieri. Ma, in concreto, anche coloro che non avevano avuto alcun supporto addizionale per gestire il sonno dopo il parto, hanno dormito in media 6 ore e mezzo. Fornire interventi del genere nella fase post-parto in ospedale e nelle prime settimane a casa non sembra dunque efficace nel migliorare il sonno materno e infantile, concludono gli autori.