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Speranza tra le macerie, nuovo locale in centro

di Marija Marcenko

La luce alla fine del tunnel diventa più nitida: camminando tra le piccole strade del centro storico immerse nel buio e nel silenzio, a via Navelli spunta una sorpresa. Tantissima gente fuori da un palazzo, chiacchiere rumorose, fragorose risate e una grande luce che filtra da una porta, la porta di un nuovo locale.

La ragione della movida inaspettata si chiama Sybarita: il nuovo locale nel centro storico aquilano nato dalla fusione di due culture – quella italiana e quella spagnola – e messo in piedi da tre ragazzi giovanissimi: l’italiano Manuel Pucciarelli e i due spagnoli Carlos Javier Conde Lopez e Maria José Gallardo Garcia. Tre ragazzi che hanno scommesso su una città che molti considerano ormai condannata a morte, tre ragazzi che hanno provato a ricordare agli abruzzesi che L’Aquila è ancora viva.

Inaugurato ieri alle 19, il pub si è subito riempito di gente, ma Manuel, uno dei proprietari, è prudente: «Sembra che l’inaugurazione sia andata abbastanza bene», si limita a dire, con timidezza.

Il coraggio non manca, in fondo a mettere in piedi il locale sono stati tre giovanissimi che non si sono lasciati intimidire né dalla burocrazia della ricostruzione, né dal pessimismo che schiaccia la città. «Speriamo bene e ci vediamo domani», conclude Manuel, ringraziando tutti con un sorriso sincero.

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