Polo umanistico, finalmente si sorride

di Alessia Lombardo

Buone notizie per gli studenti del polo umanistico, situato in viale Nizza, ex ospedale San Salvatore. Sono andate a buon fine le numerose segnalazioni partite dal nostro giornale sulle carenze della nuova facoltà universitaria inaugurata lo scorso 25 ottobre. Nel secondo semestre, iniziato lo scorso 20 febbraio, è finalmente partito il servizio del lettorato, ovvero la presenza di docenti madrelingua che affianchino gli insegnanti di lingua straniera.

Si sta lavorando anche sulle pareti scrostate della scala principale dove si erano create visibili infiltrazioni, a riferirlo sono gli stessi ragazzi che parlano di «tinteggiatura in corso».

Dalla scorsa settimana è stata aperta la sala di lettura che però è a numero chiuso: soltanto 30 posti.

Lascia ancora a desiderare il servizio prestiti perché, riferiscono alcuni studenti, «ci sono dei testi ancora nella vecchia sede di Bazzano».

Finalmente arrivate le famigerate lavagne; in sostituzione delle tende è stata utilizzata della carta velina marrone per oscurare i vetri. Non si comprende ancora se sia una soluzione definitiva. Restano ancora da assegnare definitivamente gli studi dei professori che, al momento, beneficiano di aule sparse per i piani.

Nessuna novità riguardo l’amianto che è possibile osservare dalla finestra. Si tratta di un tetto in eternit danneggiato e nocivo, làscito dell’ex Ospedale San Salvatore. I ragazzi lamentano ancora la mancanza del servizio mensa, ritenendosi per il resto soddisfatti.