L’Aquila Calcio: un punto contro il Borgo

di Claudia Giannone

E in questo periodo è proprio il momento di dirlo: mai una gioia per i supporters aquilani.

Quando L’Aquila ha delle deliziose prede tra le mani, facili da mandare giù, decide di complicarsi la vita; e al posto di approfittare degli scontri diretti che tengono impegnate le altre in lotta per i piani alti della classifica, si lascia sopraffare da chi sta tentando il tutto per tutto pur di non retrocedere.

Mentre Salernitana e Pontedera, nello scontro che ha visto la lotta per il primo posto, hanno guadagnato un punto a testa, l’Aprilia ha scavalcato Poggibonsi e Chieti, e adesso si trova solo un gradino più in basso rispetto ai rossoblù.

Una partita vuota, che non rispecchia affatto il match disputato nel girone di andata e terminato per 5-3 a favore del team di Maurizio Ianni.

Le squadre che scendono in campo tra le mura del “Fattori” hanno molta voglia di conquistare, ma poca di agire come si deve. L’Aquila ha ormai puntato il secondo posto, ma anche se non riuscirà a raggiungerlo, è del tutto intenzionata a mantenersi in zona play off; il Borgo a Buggiano, dal canto suo, si trova a ridosso della zona play out, e la voglia di rimanere in Seconda Divisione è abbastanza forte.

Il primo tempo sembra promettere bene, le compagini si affrontano a suon di contropiedi e di occasioni che fanno sperare in qualcosa di buono, ma ben presto ci si dovrà ricredere. Al 15’ minuto, L’Aquila spreca una fondamentale occasione: ripartendo da una conclusione errata da parte degli ospiti, Rapisarda serve dalla distanza Ciotola, che impavido si avvicina alla porta e crossa per Ripa, che da neanche un metro sbaglia clamorosamente.

Un minuto dopo, sempre nell’area avversaria, i rossoblù calciano verso la rete difesa da Tonti, ma vedono negarsi un rigore che manda in bestia team e supporters. Un fallo di mano, evidente e documentato, che l’arbitro non ha voluto vedere.

Al 37’ minuto, L’Aquila torna a protestare: Ripa viene atterrato in area, ma l’arbitro tira fuori il cartellino giallo e lo indirizza all’attaccante rossoblù, decretando la simulazione.

All’inizio della ripresa, l’aria non sembra essere cambiata molto. Nuove azioni che arrivano fino alla porta e vengono sprecate all’ultimo momento. L’ennesimo esempio arriva al 10’ minuto, in cui Ciotola vanifica una clamorosa palla goal dopo aver superato gran parte della compagine toscana.

Buona occasione in area per i rossoblù, che al 28’ tentano di imbucare prima con il neo entrato D’Amico, poi con Agnello; la palla non finisce in rete, ma gli aquilani si fanno notare.

A nulla servirà la girandola di sostituzioni tipica della seconda frazione di gioco: le reti, per stavolta, rimarranno immacolate.

Al termine di questo spettacolo deludente, una domanda sorge spontanea: qual è il problema?

L’AQUILA CALCIO: Leuci, Rapisarda, Ligorio, Menicozzo (1’ st Agnello), Pomante, Mucciante, Improta, Iannini, Ripa, Carcione (32’ st Colussi), Ciotola (27’ st D’Amico). A disp.: Testa, Gizzi, Ingrosso, Albanese. All. Maurizio Ianni.

BORGO A BUGGIANO: Tonti, Di Giusto (43’ Manganelli), Pastore, Forte, Cecchi, Garaffoni, Candiano, Nolè, Fioretti (24’ st Delporto), Goncalves (35’ st Settepassi), Santini. A disp.: Gaffino Rossi, Annoni, Lazzoni, Butini. All. Marco Masi.

ARBITRO: Dario Melidoni (Frattamaggiore).

ASSISTENTI: Gabriele Trasarti (Teramo), Salvatore Stasi (Barletta).

AMMONITI: Ripa, Cecchi, Pastore, Mucciante.

RECUPERO: 3’ pt, 4’ st.