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Adsu, la replica di D’Ascanio

«Vanno bene i contributi degli studenti e anche le sollecitazioni che sono sempre preziose, ma è difficile sostenere l’allarme dell’Udu sui servizi agli studenti: a ogni buon conto, li rassicuriamo sul fatto che l’Azienda sta lavorando alacremente per migliorare una situazione peraltro già soddisfacente attraverso un’azione sempre incentrata si iniziative concrete e fattive».

È la replica del presidente dell’Azienda per il diritto agli studi universitari (Adsu) dell’Aquila, Francesco D’Ascanio, ai rilievi dell’Unione degli studenti secondo cui la situazione dei servizi all’Aquila non è positiva.

Rilievi che, comunque, D’Ascanio rigetta rispondendo punto su punto. Entrando nel merito, D’Ascanio sottolinea che sul recupero del polifunzionale di Coppito «va detto che, come sanno i rappresentanti dell’Udu in seno al Cda dell’Adsu che hanno partecipato all’incontro con il dottor Aldo Mancurti, responsabile della gestione stralcio nominato dal ministro Fabrizio Barca, siamo in attesa che il ministro conceda il finanziamento inserendo l’intervento, come lo stesso Mancurti ha assicurato, nell’imminente delibera Cipe».

«Parimenti per i circa 500 mila euro necessari per riefficentare il polo funzionale di Roio, il cui progetto esecutivo è stato già redatto con oneri a carico dell’Adsu», evidenzia.

In tal senso, D’Ascanio annuncia che «per quest’ultima struttura il Cda ha giù deliberato, in sede di variazione di bilancio, la anticipazione dei fondi al fine di assicurare la riapertura del polo didattico in concomitanza con la ripresa delle attività universitarie».

In riferimento alla struttura a Casale Marinangeli, «il completamento della storica incompleta – spiega il presidente dell’Adsu – è iniziativa dovuta sia per implementare i servizi offerti nel polo di Coppito che per recuperare una struttura che da troppi anni non è utilizzabile per il cui sblocco ringraziamo il Consiglio comunale che ha deliberato la messa a disposizione dello stabile alla Regione per il completamento della stessa».

Infine sulle mense, anche secondo D’Ascanio la nota dolente è quella della facoltà di Lettere, «la cui carenza non è certamente imputabile all’azienda e gli studenti lo sanno bene».

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