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Arta, chiesto rinvio a giudizio per Fernandez

Il pm del tribunale di Pescara Gennaro Varone ha presentato la richiesta di rinvio a giudizio per l’ex direttore amministrativo dell’Arta (Agenzia Regionale per la Tutela dell’Ambiente), Antonio Fernandez, 57 anni, che il 24 aprile dello scorso anno finì agli arresti domiciliari nell’ambito di un’inchiesta riguardante concorsi e appalti truccati all’ente.

La richiesta del pm riguarda anche altre cinque persone. Si tratta dell’avvocato del Foro di Chieti, Pierluigi Tenaglia, Domenico Pietro Pellegrini, 57 anni, di Pescara, candidato al concorso; Angela Del Vecchio, 66 anni, originaria di Casalanguida (Chieti), direttore del distretto provinciale dell’Arta di Pescara; Nicola Colonna, 47 anni, di Atessa (Chieti), componente della commissione esaminatrice; un dipendente dell’Arta Ernesto D’Onofrio, 45 anni, residente a Francavilla al Mare (Chieti). Esce di scena invece un altro dipendente dell’Arta Marco Cacciagrano, 53 anni, di San Giovani Teatino, la cui posizione è stata stralciata e si avvia verso l’archiviazione.

Fernandez, Del Vecchio, Pellegrini e Colonna, sono accusati, in concorso tra loro, di rivelazione di segreti di ufficio e falsità ideologica in atti pubblici. L’ex direttore amministrativo deve anche rispondere di tentata concussione, abuso in concorso, corruzione e turbativa d’asta. L’avvocato Pierluigi Tenaglia è accusato di corruzione e turbativa d’asta. Nel mirino una serie di presunte violazioni commesse in occasione di un concorso pubblico bandito dall’Arta Abruzzo il 15 maggio 2010 per l’assunzione a tempo indeterminato di un perito elettrotecnico. L’attività di indagine della squadra mobile di Pescara, diretta da Pierfrancesco Muriana, ha inoltre messo in luce che Antonio Fernandez, abusando del suo incarico, ha messo in atto un tentativo di concussione ai danni di una dipendente dell’Arta, che con le sue dichiarazioni ha collaborato alle indagini. L’ex amministrativo dell’agenzia di Pescara è accusato anche di aver assunto un ruolo determinante, con il concorso dell’avvocato teatino Pierluigi Tenaglia, nella vicenda relativa all’aggiudicazione del servizio di avvocatura dell’Arta di Pescara.

Nello specifico Fernandez, in qualità di presidente della commissione per l’aggiudicazione del servizio di avvocatura dell’Arta di Pescara, avrebbe messo in atto «una serie coordinata di atti contrari ai doveri di ufficio, allo scopo di predeterminare il risultato della gara a favore dell’avvocato Pierluigi Tenaglia, a discapito di un altro concorrente». Secondo l’accusa Tenaglia in cambio si sarebbe reso disponibile ad assumer e la cognata di Fernandez nel suo studio legale. Ora tocca al gip fissare l’udienza preliminare.

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