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Accordo Micron e LFoundry

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Micron Technology, Inc. (NASDAQ: MU) e LFoundry hanno annunciato di aver stipulato un accordo vincolante per l’acquisizione da parte di LFoundry del sito produttivo della Micron ad Avezzano e dei relativi assets.

Secondo l’accordo, Micron assegnerà ad LFoundry il contratto di fornitura della durata di quattro anni attualmente in essere con Aptina per la produzione di sensori per immagine a 200 millimetri nello stabilimento di Avezzano. L’accordo comprende anche la concessione, seppur limitata negli usi, delle licenze tecnologiche di Micron. I dettagli finanziari della transazione, che dovrebbe concludersi entro la primavera, non sono stati resi noti.

«La capacità tecnologica e produttiva dello stabilimento della Micron ad Avezzano, unita alle nostre tecnologie ed al nostro sito produttivo, rende tale accordo una soluzione vincente ed una parte importante del nostro obiettivo strategico: costruire il business di LFoundry nei segmenti di punta del mercato dell’analog mixed signal ed essere il partner spacialistico dei nostri clienti» ha dichiarato Günther Ernst, CEO di LFoundry.

«L’operazione rende possibile la costruzione di un futuro di successo per il sito di Avezzano» ha dichiarato Mark Durcan, Micron CEO. La transazione non solo preserva la struttura e il lavoro nel sito, ma permette anche una stabile fornitura di wafer a lungo termine per Aptina, migliorando ulteriormente il valore per Micron della sua partecipazione azionaria in Aptina.

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LE REAZIONI

DI PANGRAZIOIl sindaco di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio, allerta i colleghi marsicani e le istituzioni a tutti i livelli per vigilare sull’intempestivo passaggio dello stabilimento marsicano alla società tedesca, (servito in piena elezione per il rinnovo del governo), affinché il nuovo corso sia «all’insegna del rilancio del sito e della salvaguardia dell’intera forza lavoro».

Sul pre-accordo siglato tra la Multinazionale Usa e l’azienda tedesca, che dovrebbe concretizzarsi entro la primavera, Di Pangrazio sollecita il Ministero dello Sviluppo Economico a riaprire il tavolo della vertenza, per fare immediata chiarezza sull’operazione, a partire da: situazione economica della Lfoundry, composizione societaria, (ovvero se l’azienda tedesca prenderà le redini del sito da sola oppure se nascerà una nuova società in sinergia con parte del management Micron) e sostegno concreto della multinazionale Usa per “liberarsi” del sito produttivo di Avezzano.

«Micron, sottolinea Di Pangrazio, non può sfilarsi dalla partita assicurando qualche anno di commesse di Aptina, ma deve essere garante, insieme al Governo, della nuova formula societaria e della validità e sostenibilità economica di un piano industriale a lungo termine».

«In quest’ottica, afferma il sindaco, un sostegno al comparto della micro-elettronica, quindi anche alla nuova azienda, può arrivare dal tavolo di settore aperto dal Ministero dello Sviluppo Economico nelle scorse settimane (su pressing congiunto istituzioni locali-sindacati), dove Governo, federazione Anie, sindacati e imprese hanno avviato l’analisi su punti di forza e criticità, per identificare le misure di sostegno industriale e favorire processi di riorganizzazione e sviluppo delle multinazionali presenti nel nostro Paese».

Obiettivo: farle competere al meglio sui mercati e creare occupazione. «E’ quella la strada maestra», conclude il sindaco, «per individuare una strategia di sostegno industriale al comparto dei semiconduttori e al futuro del sito e dei dipendenti di Avezzano».

CHIODI – Il presidente della Regione Gianni

Chiodi ha detto di aver «seguito sempre la vicenda della

Micron», e quindi «pur nel rispetto delle scelte

dell’azienda», è convinto che «bisogna pur sempre mantenere

vivo il tavolo di settore che ho chiesto e ottenuto dal

Governo». Per Chiodi quindi la notizia dell’acquisizione della Micron da parte della LFoundry «é comunque un atto intermedio di tutta una vicenda, che la Regione seguirà ancora. Certo, ora dobbiamo aspettare il nuovo governo», ha chiuso Chiodi.

FEGATELLI – Nel primo pomeriggio

le Rsu della Micron incontreranno il management della azienda,

ma Alfredo Fegatelli della Cgil spiega che la sua organizzazione

«ha delle perplessità rilevate sulla rete in merito a qualche

problema che avrebbe la nuova azienda Lfoundry. Per questo –

sintetizza Fegatelli – sarà bene che il ministero verifichi la

stabilità dell’acquirente».

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