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L’Aquila, si moltiplicano i ladri di carne

di Antonella Calcagni

Prendono alcuni guanti a disposizione nel reparto frutta, si avvicinano con nonchalance al banco della carne e al momento giusto aprono la vaschetta di materiale plastico, dove si trova il dispositivo antitacccheggio, ne prelevano le fettine di carne e le mettono in tasca. Il ‘colpo’ è perfettamente riuscito.

Si moltiplicano nei supermercati aquilani i ladri di carne e di altri generi alimentari di prima necessità. Nei supermercati della città si sta registrando una impennata che ha costretto i direttori degli stessi a utilizzare il personale alla sicurezza quotidianamente e non più saltuariamente. Non si tratta di cleptomania, ma di furto per necessità.

A rubare non sono i ‘soliti’ stranieri come qualcuno potrebbe immaginare, ma aquilani, magari clienti abituali del supermercato che cadono in tentazione per ‘sfamare’ la propria famiglia.

«In alcuni casi – ci spiegano in uno dei supermercati più noti della città – lasciamo correre ed evitiamo di sporgere denuncia. Ovviamente facciamo pagare tutto quello che è stato preso».

I prodotti presi, carne formaggio e salumi, vengono imboscati nelle tasche degli ampi giubbotti. Alla cassa magari si passa solo per non destare sospetti pagando qualche prodotto poco costoso.

«Con grande imbarazzo – ci dicono in un altro supermercato aquilano dalla parte opposta della città – constatiamo spesso che si tratta di clienti abituali. A quel punto lasciamo stare. Anche perché comprendiamo la loro disperazione. L’altro giorno tuttavia siamo stati costretti a chiamare le forze dell’ordine perché il valore della merce sottratta, tutti generi alimentari, era troppo ingente».

Il dato che sconcerta è che a rubare sono sempre di più gli anziani della nostra città. Il segno di un disagio sociale forse irreversibile. Pugno duro invece, quando ad essere rubati sono gli articoli di elettronica. In quel caso la denuncia viene fatta immediatamente.

Gli addetti alla sicurezza chiamano la Polizia e trattengono l’autore del furto. Secondo quanto riferito, il trend dei furti di generi alimentari e soprattutto di carne è più che raddoppiato rispetto allo scorso anno.

Oltre ad aquilani di mezza età o anziani, ci sono anche gli stranieri indigenti, una categoria che tuttavia già ‘operava’ negli anni passati. Mentre fino a qualche anno fa il ‘furtarello’ nei discount era messo a segno soprattutto da adolescenti anche benestanti o da qualche cleptomane, ora subentra il furto per necessità.

Prima, ad essere sottratti erano soprattutto gli articoli del reparto cosmesi e profumeria. Un rossetto, un mascara, qualche deodorante. Moto spesso il ‘furtarello’ era intenso anche come una sorta di bravata, una sfida alle regole della società da parte di teenagers che con i soldi in tasca avrebbero potuto comprare mezzo supermercato. Ma quelli erano altri tempi. Ora non è più così.

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