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Tratto ferroviario Avezzano – Sora in pericolo

Incontro a Capistrello per fare luce sul problema della tratta ferroviaria Avezzano – Sora, che trova scalo proprio nel centro marsicano. Lo scopo è stato quello di riferire gli esiti della riunione, svoltosi martedì 19 febbraio all’Aquila, con sindaci, amministratori locali e consiglieri regionali. Sulla tratta a causa di problemi dell’infrastruttura ferroviaria, è presente un rallentamento a 30 chilometri orari tra le stazioni di Capistrello e Sora, che aumenta i tempi di percorrenza dei treni di almeno 30 minuti.

Per l’incontro è stato scelto un luogo emblematico: la stazione ferroviaria di Capistrello, punto di contatto con la linea ferroviaria, che tocca la città di Avezzano, la Valle Roveto e arriva sino a Rocca Secca, e rischia di essere soppressa. Attualmente esiste il servizio sostitutivo per molte corse e per determinati orari: laddove il treno manca, c’è un autobus che ne fa le veci.

All’incontro hanno partecipato i sindaci dei vari Comuni interessati dalla tratta ferroviaria, come il sindaco di Castellafiume, Aurelio Maurizi; il consigliere regionale Di Pangrazio; il vicepresidente del Consiglio regionale D’Amico; la giunta comunale di Capistrello al completo, i consiglieri provinciali Giovanni Tuzi e Mauro Rai, nonché vari amministratori locali, un rappresentante del comune di Balsorano e alcuni genitori che vivono quotidianamente questo problema logistico.

«Attraverso questi incontri, si intende sensibilizzare soprattutto l’attuale assessore dei trasporti, Giandonato Morra – ha spiegato il vicesindaco del Comune di Capistrello – del problema della tratta ferroviaria Avezzano – Sora che è praticamente assente in qualità di mezzo di trasporto. I mezzi sostitutivi del treno, raccolgono anche molti ragazzi di Castellafiume, e sovente non riescono a contenere tutti i passeggeri, cosicché i genitori puntualmente devono accompagnare i propri figli a scuola. L’assessore Morra si è reso disponibile al dialogo, e bisogna comunque evitare la strumentalizzazione di questo episodio. Lo sforzo per risolvere la questione non deve esserci solamente nel periodo elettorale, ma sia prima sia dopo la parentesi delle elezioni. Penso ai ragazzi del liceo scientifico di Avezzano, che vanno così incontro ad un doppio disagio».

«Noi, in qualità di Partito Democratico abbiamo seguito questa vicenda, e bisogna dire che nelle ultime settimane la questione si è aggravata, siamo di fatto vicini alla soppressione della linea ferroviaria Avezzano – Sora – ha sottolineato Francesco Piacente, assessore al bilancio del Comune di Capistrello – Noi, assieme ai rappresentanti dei Comuni di Sora e Balsorano, assieme agli amministratori locali, ai consiglieri provinciali abbiamo elaborato tre proposte per evitare la chiusura della tratta ferroviaria. Dato che mettere a disposizione delle cittadinanze dei vari Comuni le corse di autobus sostitutive, a mio avviso, significa accelerare la soppressione delle linee dei treni, come prima cosa bisogna evitare che vengano soppresse le corse dei treni attraverso la fruizione delle corse sostitutive; la seconda proposta è di andare ad investire nella programmazione, c’è bisogno di una scelta politica forte; come terzo punto, ci siamo presi l’impegno di organizzare degli incontri sul territorio con gli stessi pendolari, così da ascoltare tutte le difficoltà e riportarle a Trenitalia».

C’è poi una proposta, strategica, che fa da cappello a tutte ed è quella di creare un piano integrato dei trasporti. Una proposta di governo di territorio che guardi al piano integrato di trasporti, che altro non è se non la sintesi dei tre punti appena descritti. È una proposta articolata che tiene conto del territorio e dei problemi locali di ogni singolo Comune.

«Il sindaco di Canistro, ad esempio – ha spiegato l’assessore Piacente – ha un problema logistico non indifferente dato che la navetta sostitutiva parte da Canistro, arriva a Capistrello, e poi deve comunque arrivare ad Avezzano, ed è un percorso che diventa difficoltoso e non vivibile serenamente. Bisogna perciò tenere estremo conto della territorialità peculiare di ciascun comune. Va detto che all’iniziativa del Pd, hanno collaborato anche i rappresentanti del Pdl ».

«La situazione non è rosea nemmeno per la Valle Roveto – ha spiegato un sindaco della zona – noi abbiamo un progetto dei trasporti, trasporti che attualmente, comunque, non funzionano, perché prima di tutto c’è il treno che copre la tratta Avezzano – Sora, e al contempo c’è anche l’Arpa che copre la stessa tratta, e ciò porta ad una situazione confusionaria. Bisognerebbe quindi sfruttare i trasporti interni ad ogni singolo comune e farli confluire verso la stazione principale, quella del capoluogo di comune ad esempio. Come secondo punto, va assolutamente ridotto il tempo di percorrenza, perché se il treno impiega troppo, a quel punto la gente preferirà utilizzare la propria automobile per spostarsi, danneggiando gli altri mezzi di trasporto. Quindi occorre dar adito ad un progetto serio, anche con la collaborazione della Regione. Dal canto nostro, noi del territorio dobbiamo rivedere l’intero progetto, far intervenire il futuro Governo e la Regione. Non dimentichiamo che le infrastrutture che collegano il Frosinate e Cassino per poi convogliare verso l’Adriatico, passano attraverso questa rete ferroviaria. In venti anni, sono stati spesi ben 80 milioni di euro nella Marsica per il problema trasporti, e il ritorno non c’è stato. In ultima analisi, la RFI, o la Ferrovia Adriatico Sangritana possono pensare di fare un progetto chiaro: il servizio ferroviario non ha nulla di speciale, ha solo delle regole che vanno comunque rispettate».

Carlo Rossi, presidente di Confesercenti, ha commentato: «Noi dobbiamo rispondere a ciò che succede quotidianamente a causa di questo disagio; Trenitalia ci ha dato la possibilità di rivedere il progetto dei trasporti e possiamo perciò sentire i diversi pareri e dar voce alla soluzione migliore. Giovedì scorso abbiamo concordato con il sindaco di Balsorano, un incontro con Trenitalia per dare risposte certe ai cittadini, ma soprattutto agli studenti, ed è questo il nodo più drammatico: sono i genitori a pagare maggiormente questo disservizio, accompagnando personalmente i propri figli a scuola».

«Si capisce – ha affermato il consigliere regionale Giuseppe di Pangrazio – che i sindaci di questo territorio son ben attenti su questo problema; a mio avviso va fatto un trasporto integrato, e tutti i sindaci, indipendentemente dalla bandiera politica, hanno collaborato e avanzato delle proposte. Potremmo ad esempio togliere l’Arpa e attivare la Dorsale Ferroviaria. Inoltre bisogna dare maggiori risposte non solo agli studenti, ma anche ai lavoratori. Come primo punto bisogna incalzare il nuovo Governo a mettere mano alle aree interne di montagna, in questo modo s’andrà ad aiutare anche la ripresa economica. Io e Giovanni D’Amico portiamo da anni ormai avanti questa battaglia sulla zona montana e sulle aree interne, che vanno migliorate e monitorate. Il 15 marzo, avrà luogo un appuntamento con il comitato dei sindaci e l’assessore Morra; noi, da consiglieri regionali, tenteremo di far comprendere che esistono dei nodi strutturali, all’interno della rete dei trasporti, come il Centro di Smistamento di Avezzano e l’interporto di Manoppello, e che bisogna mettere a sistema la linea ferroviaria con questi punti nevralgici per un’ottima funzionalità del tutto. La domanda che porremmo a Chiodi è: sono importanti questi due punti locali? Se sì, questa linea ferroviaria dovrà essere sicuramente ammodernata. Bisogna entrare nel merito dei problemi, e questo deve essere lo spirito animatore sia dei sindaci che sono qui, sia del Governo che ci sarà».

«Questo – ha aggiunto Francesco Piacente – è un terreno di battaglia che il 19 febbraio abbiamo unito con il problema della neve e dei rimborsi ai Comuni. È un’elaborazione programmatica che deve partire dal basso».

Per il punto finale si attende comunque la prima decade di marzo, quando avverrà l’incontro con l’assessore ai Trasporti Giandonato Morra. (g.c.)

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