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Guardia di Finanza, i dati del 2012

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Il contrasto all’evasione fiscale, nelle sue molteplici e sempre più insidiose manifestazioni, anche nel 2012 ha costituito l’obiettivo primario dell’attività della Guardia di Finanza abruzzese, che ha impegnato le proprie risorse, nello specifico comparto, su tre fronti: quello delle frodi fiscali, quello inerente la lotta all’evasione fiscale (anche con riferimento all’evasione internazionale) e quello riguardante l’economia sommersa.

Particolare attenzione è stata posta alla lotta al sommerso d’azienda, fenomeno che si concretizza nella totale sottrazione all’obbligo di presentazione delle dichiarazioni annuali ai fini delle imposte sui redditi e dell’I.V.A.

L’attività di accertamento nel comparto del “lavoro” ha portato alla scoperta di n. 425 posizioni non in regola, delle quali n. 346 completamente in nero.

Questi, in sintesi, i dati forniti dal Comandante Regionale Abruzzo della Guardia di Finanza, Gen. B. Francesco Attardi in occasione della presentazione dei risultati conseguiti nell’anno 2012.

La lotta all’evasione, ha sottolineato il Gen. Attardi deriva da una scrupolosa attività investigativa che, anche attraverso azioni che hanno suscitato interesse nell’opinione pubblica, come i controlli sul corretto rilascio degli scontrini e ricevute fiscali, ha voluto modificare il comportamento della collettività indirizzandola verso un maggiore senso civico anche in virtù di quella equità fiscale che l’azione della Guardia di Finanza contribuisce a perseguire in aderenza alle linee guida fissate dall’Organo di Governo.

Sono state 1900 nel corso del 2012 le chiamate al numero di pubblica utilità da parte dei cittadini che, lamentandosi di comportamenti disonesti hanno dimostrato una rinnovata coscienza sociale ed un ritrovato senso di legalità “economica”. Un sensibile aumento, in misura pari a circa il 52%, hanno avuto le segnalazione pervenute nell’anno appena concluso: n. 1900 contro le n. 990 del 2011.

Anche per 2013 la Guardia di Finanza concentrerà le proprie risorse operative nella tutela dell’economia e del corretto funzionamento delle regole di mercato, puntando a recuperare le risorse sottratte al bilancio dello Stato, dell’Unione Europea, delle Regioni e degli Enti Locali.

L’azione delle Fiamme Gialle Abruzzesi proseguirà, inoltre, per il 2013 a diffondere la cultura della legalità attraverso la lotta all’evasione ed alla criminalità economico-finanziaria essenziale per la tutela della finanza pubblica.

Infatti il rispetto delle regole, il perseguimento di una maggiore equità fiscale, in aderenza al dettato Costituzionale dell’articolo 53 secondo il quale “tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva”, sono i fondamenti per consentire al Paese di riprendere il cammino verso quella “crescita” che può essere ostacolata solo da quei comportamenti illeciti nei confronti dei quali l’azione preventiva e repressiva del Corpo quotidianamente è indirizzata.

Sono stati effettuati controlli in materia di “prestazioni sociali agevolate” al fine di individuare possibili illeciti provenienti da indebite percezioni agevolazioni o contributi erogati a soggetti che attestando falsamente condizioni economiche disagiate percepiscono benefici a danno di cittadini effettivamente bisognosi.

Sul fronte della spesa sanitaria sono state effettuate mirate attività investigative nei settori più a rischio di truffa quali le false attestazioni per l’esonero dal “ticket”, l’assistenza sanitaria a soggetti defunti anche con la compiacenza dei medici di base, le indebite percezioni di indennità di accompagnamento, gli indebiti guadagni conseguiti per il trasporto di malati. L’attività consistita nella verbalizzazione di circa 100 soggetti ha anche consentito di accertare frodi al comparto sanità per circa 300.000 euro.

In merito al contrasto alla criminalità organizzata 193 sono stati gli accertamenti antimafia svolti nel 2012 nei confronti di persone fisiche e giuridiche con un recupero di ricchezze illecitamente accumulate per circa 22.000.000 di euro.

Nel settore dell’usura, infine, sono stati denunciati all’A.G. n. 5 soggetti che svolgevano opera di strozzinaggio. In tale contesto il Generale Attardi ritiene sia necessario e fondamentale il contributo di tutti coloro che si trovano nelle condizioni di essere usurati per effettuare una più incisiva e penetrante repressione del fenomeno.

Una particolare menzione al Soccorso Alpino della Guardia di Finanza – SAGF – . Le Stazioni presenti sul territorio abruzzese di L’Aquila e Roccaraso sono state potenziate in termini di risorse umane e mezzi per rendere più sicuro e rapido gli interventi di soccorso.

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