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Vittime della strada, una strage silenziosa

Sono ancora allarmanti i dati sulla pirateria stradale. Nel 2012, secondo l’analisi dell’osservatorio Il Centauro dell’Asaps, l’associazione sostenitori della Polizia stradale, le vittime sono state 130 (tre in più rispetto al 2011, +2,4%) e oltre un migliaio, per l’esattezza 1.111, i feriti (+11,7% rispetto ai 995 dell’anno precedente).

Gioca un ruolo sempre più significativo la ‘scopertura’ assicurativa, anche a causa della crisi economica, ma anche quello dell’alcol e delle sostanze stupefacenti rimane rilevante così come il coinvolgimento degli stranieri, circa uno su quattro.

In crescita le donne pirata, passate dal 5% del 2010 al 12% nel 2012, ma in prevalenza gli autori delle piraterie stradali sono uomini tra i 18 e i 45 anni. Le regioni più colpite dal fenomeno sono Lombardia (155 episodi), Veneto (97) e Lazio (84); in coda Basilicata e Valle d’Aosta (rispettivamente 4 e 3).

«Le pene per l’omissione di soccorso, peraltro, sono deboli, da tre mesi a tre anni», commenta il presidente dell’Asaps Giordano Biserni, secondo il quale «questo reato, per l’impatto che ha sull’opinione pubblica, dovrebbe vedere processi veloci e condanne certe».

L’ultimo episodio di pirateria stradale è appena di ieri sera, vittima una donna di origine marocchina travolta e uccisa da un’auto a Borgotrebbia, nel Piacentino.

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