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Santa Croce: stop a intimidazioni

Nella giornata di ieri, martedì 19 febbraio, il presidente della Commissione Tributaria Provinciale dell’Aquila ha sospeso le nuove intimazioni di pagamento dei carichi tributari notificate una settimana fa da Equitalia Centro alla Società Sorgente Santa Croce p.a.

La vicenda giudiziale, che da molti mesi ormai oppone la Società Sorgente Santa Croce p.a. alla Direzione Provinciale dell’Agenzia delle Entrate dell’Aquila era riassurta recentemente agli onori della cronaca in quanto la Commissione Tributaria aveva depositato, in data 22 gennaio 2013, la sentenza sul proprio difetto di giurisdizione sul precedente avviso di vendita, non entrando nel merito della questione e ritenendo competente sull’atto esecutivo il Tribunale Ordinario.

Di fronte alla nuova massiccia ondata di notificazioni da parte del Concessionario della Riscossione, tuttavia, la Società ha interessato nuovamente la Commissione del problema sottostante le richieste esattoriali, ovvero il reclamo del proprio diritto all’applicazione dei benefici fiscali previsti dalla legge di stabilità alle persone fisiche e giuridiche i cui debiti tributari sono stati sospesi a causa del sisma abruzzese.

«Equitalia continua ad insistere con le notifiche degli avvisi di pagamento delle vecchie imposte della precedente gestione della Società – afferma l’avvocato Luca Silvestri, difensore della Società Sorgente Santa Croce p.a. – pur non avendo i giudici tributari ancora mai emesso una pronuncia definitiva sulla questione da noi posta dell’applicabilità del beneficio fiscale dell’abbattimento tributario al 40% a tutti coloro i cui debiti sono stati sospesi a causa del sisma abruzzese, a prescindere dalla loro ubicazione nel cratere. Sembra quasi che abbia fretta di far cassa, a prescindere dalla risoluzione del sottostante principio di diritto».

Le intimazioni di pagamento, infatti, costituiscono gli atti prodromici alla fissazione ed alla pubblicazione di un nuovo avviso d’asta che però, dopo la decisione di ieri, non potrà ovviamente essere emesso.

L’ingegnere Camillo Colella, amministratore della Sorgente Santa Croce e candidato alla presidenza della Regione Molise nelle prossime elezioni regionali, ha dichiarato: «Sono soddisfatto dell’ulteriore freno che i giudici hanno posto ad una riscossione che, secondo me, in situazioni come quella della Santa Croce, prima ancora di essere illegittima, è lontana dai cittadini e dai contribuenti perché non ascolta i loro problemi reali e le loro richieste, anche quando sono giuste e a prescindere dal fatto che lo siano, mettendo a rischio realtà imprenditoriali sane come la nostra. E’ anche questo atteggiamento che voglio cambiare col mio impegno pubblico».

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