IlCapoluogo.it - L'aquila News: notizie in tempo reale di Cronaca, Politica, Stefania Pezzopane, Massimo Cialente, Pierpaolo Pietrucci,Collemaggio, Pierluigi Biondi, Luigi D'Eramo

Meteorite precipita sugli Urali, 400 feriti

In Russia sono più di 400 le persone ferite da una pioggia di cristalli, causata dalla disintegrazione di un meteorite, caduta su sei città della regione di Cheliabynsk, sugli Urali. Lo hanno riferito i media russi citando fonti ufficiali. Secondo il ministero dell’Interno almeno tre dei feriti sono in gravi condizioni.

«Secondo le prime informazioni più di 400 persone hanno fatto ricorso all’assistenza medica, la maggioranza a causa di tagli causati dai cristalli», ha spiegato un portavoce.

Inizialmente si era pensato a una pioggia di meteoriti. Ma fonti ufficiali russe hanno spiegato che si è trattato di cristalli di un meteorite che «si è disintegrato nella parte bassa dell’atmosfera». Pattuglie della polizia stanno ispezionando gli edifici danneggiati. Il fenomeno si è verificato a circa 80 chilometri dalla città di Satka, nell’omonimo distretto, alle 9:20 ora locale, le 4:20 in Italia.

La caduta dei cristalli ha causato forti esplosioni, secondo testimoni che in un primo momento avevano pensato all’esplosione di un aereo in volo. I vetri delle finestre di alcune abitazioni sono andati in frantumi. Secondo i servizi di emergenza il fenomeno non ha causato un innalzamento dei livelli di radiazioni, che sono rimasti nei parametri abituali per la regione. L’agenzia russa per l’energia atomica Rosatom ha riferito che le installazioni negli Urali non hanno subito danni.

Non è finita qui, la Nasa, grazie al lavoro degli astronomi italiani, ha diffuso le prime immagini dell’asteroide che sfiorerà la Terra passando ad appena 27.860 chilometri dal pianeta. Sarà il passaggio cosmico pericoloso più vicino alla Terra. L’agenzia spaziale Usa sul suo sito web ha mostrato una sequenza animata in bianco e nero formata da tre immagini in cui si può vedere il tracciato dell’asteroide alla distanza di 748mila chilometri dal pianeta. La sequenza è stata creata dagli astronomi dell’osservatorio italiano di Remanzacco, che hanno elaborato le immagini catturate dal telescopio Faulkes South a Siding Springs, in Australia.

[url”Torna alla Home Cronaca”]http://ilcapoluogo.globalist.it/?Loid=154&categoryId=206[/url]

X