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Tornimparte, polemiche sul Centro culturale

di Marianna Gianforte

Un’interrogazione per sapere se il Comune ha i fondi per pagare i lavori di recupero del Centro culturale di Tornimparte. L’iniziativa è del consigliere comunale Gianfranco Di Benedetto, il quale ha rivolto un’interrogazione all’assessore delegato del Comune di Tornimparte relativa ai lavori di “Ripristino e ristrutturazione di un centro culturale” a Villagrande.

La sede è al centro di polemiche per presunti lavori realizzati con fondi destinati ad altri scopi e senza le necessarie autorizzazioni della Corte dei Conti e della Struttura tecnica di missione. “Tali lavori sono quasi ultimati ed effettuati senza avere la disponiblità della somma promessa”, spiega Di Benedetto in una nota.

«Questa situazione sta creando non poche preoccupazioni alla popolazione, perchè se la somma promessa non venisse accreditata, si profilerebbe lo spettro del dissesto finanziario per il Comune di Tornimparte».

«Si è appresa la notizia che la somma prevista per i lavori di ‘Ripristino e ristrutturazione del centro culturale’ non sono nella disponibilità delle casse dell’Ente», si legge nell’interrogazione.

«Dato che notizie del genere stanno provocando tra la popolazione un clima di preoccupazione nei confronti di un’amministrazione in difficoltà per non essere nelle condizioni economiche di fronteggiare i pagamenti alla ditta che ha effettuato i lavori», prosegue la nota, «il nostro Comune dovrebbe ricorrere a deliberare il riconoscimento di debiti fuori bilancio per oltre un milione di euro».

Per questo motivo il consigliere Di Benedetto «Interroga l’assessore delegato per conoscere perché per la realizzazione dell’intervento relativo al Centro culturale non sono state rispettate le procedure e le modalità indicate nel Decreto 64 del Commissario per la Ricostruzione».

«Chiedo, inoltre», cocnlude, «che spieghi come intenda fronteggiare le successive richieste economiche della ditta appaltatrice e se i fondi utilizzati per liquidare i primi due Sal prelevati da altri capitoli del bilancio non provochino ritardi nei pagamenti degli altri interventi per i quali erano stati erogati».

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