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Parcheggio Piazza Duomo: Properzi è contro

di Antonella Calcagni

“Resta sempre aperto il dibattito sulla possibilità di realizzare un parcheggio sotterraneo a Piazza Duomo, zona che rimanda ad analisi molto approfondite tra vantaggi e controindicazioni”. Recita così a pagina 79 il piano strategico del sindaco Massimo Cialente, redatto in tempi non sospetti ancor prima della presentazione della proposta di Project financing e ancor prima che in città si scatenasse il dibattito fra favorevoli e contrari all’opera.

«Cialente non è affatto neutrale – sottolinea il consigliere comunale di Domani L’Aquila Pierluigi Properzi – Ora cerca di sganciarsi, ma nel suo piano strategico aveva già aperto alla possibilità di realizzare il parcheggio».

Properzi è tecnicamente e politicamente contrario: «Si accarezza l’idea del salotto buono per nascondere altro. È un attrattore di traffico moltiplicato per due visto che oltre ai 352 posti auto c’è anche un centro commerciale».

L’alternativa per Properzi è già ben delineata nel Piano della mobilità: parcheggi esterni alle mura cittadine e piccoli parcheggi interrati per i residenti al di sotto di qualche piazzetta.

Properzi insiste poi sul ruolo di dominus del Consiglio: «Cialente invece non gli riconosce nell’ambito della ricostruzione il posto che merita, non lo considera utile e non sa farlo lavorare».

Anche Sel, pizzicata dal sindaco, replica sull’argomento: «La “colorita” e scomposta reazione del sindaco alle considerazioni di Sel sul parcheggio sotterraneo di piazza Duomo evidenzia chiaramente il fastidio che Cialente manifesta verso chiunque possa mettere in discussione le sue certezze – scrive in una nota il consigliere Giustino Masciocco – Abbiamo voluto manifestare pubblicamente il nostro dissenso su quest’opera. Ad ogni modo, noi di Sel prendiamo atto con soddisfazione che il sindaco ha finalmente preso le distanze dal progetto ma ci auguriamo, per il futuro, di scegliere insieme il metodo più consono per sottoporre le questioni al giudizio delle cittadine e dei cittadini aquilani, affinché la partecipazione sia vera e non strumentale».

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