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Gli esodati del centro destra

di Antonella Calcagni

«Se Fattore vuol restare a fare l’assessore nel Pdl lo faccia pure, ma è giusto che la lista che porta il mio nome e con la quale è stato eletto, abbia un rappresentate in giunta. Uno scippo di voti, un furto alla democrazia», potrebbe determinarsi se il presidente della Provincia, Antonio Del Corvo non dovesse riconoscere un posto in giunta alla lista civica di Mimmo Srour. L’assessore Provinciale Mauro Fattore, da poco passato al Pdl insieme al consigliere Paolo Federico, non rappresenta più la lista civica.

Mimmo Srour non ci sta: la sua non vuole essere una politica contro, ma solo un modo per rispettare gli elettori. Secondo quanto assicurato da Del Corvo, giovedì potrebbe essere il giorno buono per mettere le carte in tavola. Secondo indiscrezioni tuttavia, l’assessore Fattore potrebbe comunque lasciare vacante il suo posto visto che sembrebbe intenzionato a recarsi all’estero per lavoro. «Per scegliere il rappresentante in giunta della nostra lista civica -ha aggiunto Srour – riuniremo tutti i candidati e, insieme, individueremo la persona più rappresentativa.»

Il must di Srour non sarebbe l’unica novità in casa centro destra, dove si registra un movimento di associazioni teso a voltare pagina e ricominciare dalla base. Un prodotto, forse, della scarsa democrazia all’interno di uno dei partiti più importanti della coalizione, come il Pdl. Solo in seno al centrodestra sono al momento tre le associazioni che intendono segnare il new deal; della politica oltre a Mimmo Srour con la sua Federico II.

Dove vogliono arrivare? Forse l’approdo naturale potrebbe essere quello delle Regionali, magari presentando una maxi lista civica, al momento tuttavia la ragion d’essere politica potrebbe essere riconnessa solo alla volontà di mandare messaggi subliminali diretti ai vertici del Pdl.

«Il nostro è un tentativo di creare una piattaforma di associazioni che si muovano nell’ambito dei partiti di riferimento – ha detto l’assessore regionale Gianfranco Giuliante -. Stop ai conclave che portano alle decisioni dei caporali di giornata».

Il discorso si allarga alle incomprensioni all’interno del Pdl. «I veri frondisti – rilancia Giuliante – sono gli altri, non noi. Volendo dare notizie shock sul modello di Berlusconi, Piccone non sa neanche che il segretario comunale per statuto nazionale deve essere nominato dal segretario provinciale».

Pur non rinnegando la bontà della candidatura di Guido Liris alla Camera «per la quale lavoreremo tutti insieme – sostiene Giuliante – non possiamo accettare la nomina di Liris sul campo di coordinatore comunale, peraltro incompatibile con la carica di assessore. Se Liris dovesse accreditarsi per questo ruolo farebbe passare un pericoloso precedente che minerebbe le basi democratiche del partito».

Un commento anche sulla indiscrezione relativa ala nomina di Nazario Pagano al coordinamento regionale del partito che potrebbe essere inquadrato nell’ambito delle compensazioni promesse da Quagliariello.

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