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Dimissioni Ratzinger: la parola ai vescovi abruzzesi

«Amore, la devozione più profonda, ammirazione sincera e gratitudine per il servizio reso con generosità e ricchezza di luce, per il popolo di Dio e il mondo intero in questi otto anni». Così l’arcivescovo di Chieti-Vasto monsignor Bruno Forte, circa l’esempio dato e in merito alle annunciate dimissioni del Santo Padre Benedetto XVI, che avverranno, di fatto, il 28 febbraio prossimo, alle venti, per «mancanza di adeguate forze fisiche».

I commenti degli alti prelati delle diocesi d’Abruzzo, dopo l’annuncio nella Sala Stampa della Santa Sede da parte del cardinale, padre Federico Lombardi, questa mattina, non si sono fatti attendere.

«La Chiesa intera ha appreso con profonda emozione la notizia che, oggi, festa della Beata Vergine Maria di Lourdes, il Papa ha voluto dare durante il Concistoro», queste le parole che aprono il comunicato dell’Arcivescovo Metropolita dell’Aquila Giuseppe Molinari. Incredulità, sorpresa, ammirazione per l’umiltà del papa, sono state espresse anche da monsignor Emidio Cipollone, arcivescovo di Lanciano – Ortona.

E ancora: «Sono rimasto felicemente sorpreso per la lucidità e per la sapienza con cui il Papa ha preso questa decisione. Sono certo che le dimissioni siano state annunciate per il bene della comunità ecclesiale». Lo afferma l’arcivescovo di Pescara-Penne e presidente della Conferenza Episcopale Abruzzese Molisana (Ceam) monsignor Tommaso Valentinetti, al quale fanno eco monsignor Michele Seccia, Vescovo di Teramo – Atri e monsignor Angelo Spina, vescovo di Sulmona – Valva.

«L’accostamento con Celestino V forse non ci può stare, ma questi sono i due papi le cui dimissioni hanno fatto più notizia nella storia e nell’opinione pubblica», afferma Giovanni D’Ercole, vescovo ausiliare dell’Aquila.

Quello del pontefice Ratzinger è stato definito un «gesto di grande valore profetico» dal Vescovo dei Marsi Pietro Santoro.

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