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Attesa per la nomina del nuovo vescovo metropolita

Le dimissioni del Papa cadono in un momento in cui all’Aquila la guida della Chiesa è dimissionaria visto che l’arcivescovo metropolita, Giuseppe Molinari, le ha presentate nel mese di dicembre per i limiti di età, 75 anni, raggiunti lo scorso 11 gennaio.

Nella città colpita, il 6 aprile 2009, dal tragico terremoto, dove la nomina del successore di Molinari, si attendeva per fine febbraio, proprio papa Benedetto XVI, successivamente alla tragedia, ha nominato un vescovo ausiliare, monsignor Giovanni D’Ercole, questo per aiutare Molinari. Secondo quanto si è appreso, Papa Ratzinger potrebbe aver già deciso il nuovo arcivescovo dell’Aquila.

«Accadde già quando morì Giovanni Paolo II – spiegano alcuni sacerdoti della curia aquilana -, dopo la morte furono rese note le nomine di alcuni vescovi che erano state firmate da Giovanni Paolo II 15 giorni prima della scomparsa». I sacerdoti ipotizzano che nel corso del mese o subito dopo la decisione sarà ufficializzata. «Il meccanismo prevede che il cardinale porti i nomi al papa che sceglie o approva, poi l’Annunziatura Apostolica in Italia in Vaticano comunica al Nunzio e poi quest’ultimo lo comunica al prescelto e al vescovo in carica. Crediamo che questo percorsi sia in atto o giù fatto» – conclude il gruppo di sacerdoti. Tra gli aspiranti c’è anche il vescovo ausiliare D’Ercole, la cui candidatura è stata messa in forse dal fatto che il prelato è stato coinvolto nell’inchiesta sui fondi per il sociale del cratere del terremoto.

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