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L’Aquila Rugby battuta per un punto

di Marcello Spimpolo

Volendo commentare la partita con le parole del tecnico neroverde Lorenzetti potremmo dire che i giocatori aquilani «non sono stati bravi ad adattarsi al metro di giudizio dell’arbitro» o almeno non quanto quelli laziali, aggiungiamo noi.

Valutando la fredda cronaca possiamo dire che in particolar modo dal 20esimo del secondo tempo – dopo che L’Aquila era passata in vantaggio 12 a 7 con la meta di Lee Robinson – abbiamo difficoltà a trovare sul taccuino punizioni a favore dell’Aquila, almeno per quanto riguarda la contesa della palla nei punti d’incontro.

Comunque la mettiate è chiaro che oggi pomeriggio l’arbitraggio di Pennè non è passato inosservato a chi ha assistito alla partita e, quando è così, non è mai un bene per l’economia dell’incontro. Se volete avere un’idea di cosa sia stato concesso di fare agli avanti laziali durante tutta la partita in termini di entrate laterali nei raggruppamenti, ripensate all’arbitraggio di Scozia-Italia sui [i]break down[/i], aggiungeteci qualche concessione in più, condite il tutto con dei lanci in [i]touche [/i]storti e introduzioni in mischia chiusa direttamente sulle seconde e capirete a cosa si è assistito oggi pomeriggio sul prato del Fattori.

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Sconfitta dovuta dunque tutta all’arbitraggio? Certamente no, se è vero come è vero che per lunghi tratti della partita i neroverdi hanno avuto un continuo possesso di palla senza riuscire però a tradurlo in punti. Emblematica in tal senso una fase del secondo tempo in cui si è giocato per almeno 6-7 minuti nei ventidue laziali con continui [i]pick and go[/i], percussioni continue e fisicamente stancanti, ma che non hanno permesso di portare a casa neanche un punto. E questo è certamente un aspetto su cui lavorare.

Un altro dato certamente negativo è la mancanza di precisione nei calci. Una squadra che si sta giocando la permanenza in Eccellenza, giocandosela punto a punto in uno scontro a distanza con i Crociati Parma, può permettersi di finire la partita contro la squadra che è immediatamente avanti a lei in classifica con uno 0 su 2 nei calci piazzati (ed uno di questi, a tempo scaduto, se messo dentro avrebbe portato comunque alla vittoria) ed un 1 su 2 nelle trasformazioni? Noi pensiamo proprio di no, considerando che poi in panchina c’è gente come Paolucci e Del Pinto che una qualche dimestichezza con i pali ci pare l’abbiano dimostrata.

Volendo valutare le cose positive, possiamo dire che comunque la squadra sembra in costante crescita, di convinzione soprattutto, la [i]touche[/i], rispetto al girone d’andata è certamente migliorata e finalmente si assiste ad un alternarsi dei saltatori che non permette agli avversari di “leggere” facilmente i lanci. La terza linea è una certezza e Francesco Santavicca in mediana dimostra di essere sempre più padrone del gioco dei suoi avanti. Oggi, secondo noi, avrebbe meritato il titolo di Man of the Match.

Il reparto arretrato infine, quando viene messo in moto adeguatamente, dà l’impressione di poter creare molti problemi alle difese avversarie con il giusto mix di potenza (Robinson e Cocagi) ed agilità (Di Massimo, Lorenzetti e Matteo Falsaperla), ma il problema è che tutto questo potenziale non sembra essere sfruttato adeguatamente.

Da sottolineare che questa sconfitta, pur lasciando l’amaro in bocca per come è arrivata, porta con sè un punto di bonus che permette ai neroverdi di allungare a 6 i punti di vantaggio in classifica sui Crociati Parma sconfitti per 22 a 3 in quel di Rovigo.

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L’Aquila, Stadio Tommaso Fattori

Campionato nazionale eccellenza 2012/2013, XII giornata, domenica 10 febbraio 2013

L’Aquila Rugby v Mantovani Lazio 12 – 13 (7 – 7)

Marcatori: p.t. 23’ mt Varani, tr Rubini (0 – 7), 34’ mt Wilson, tr Falsaperla L. (7 – 7); s.t. 18’ mt Robinson (12 – 7), 30’ cp Rubini (12 – 10), 38’ cp Rubini (12 – 13).

L’Aquila Rugby 1936: Falsaperla M., Robinson, Cocagi, Lorenzetti, Di Massimoi; Falsaperla L., Santavicca (25’ st Callori); Turner, Zaffiri, Cialone; Vaggi (26’ st Fiore), Wilson; Colaiuda (24’ st Rotilio), Subrizi (9’ st Cafaro), Milani.

A disposizione: Cafaro, Bordonaro, Rotilio, Fiore, Lofrese, Callori, Paolucci, Del Pinto.

All: Lorenzetti

Mantovani Lazio: Giangrande (35’ st Lo Sasso); Sepe (26’ st Tartaglia), Rubini Giu., Manu, Varani; Gargiullo, Bonavolontà D. (9’ st Canale); Zanini, Ventricelli, Nitoglia M.; Keogh, Colabianchi (cap); Ryan (26’ st Cannone), Lorenzini (12’ st Fabiani), Pietrosanti (3’ st Pepoli).

A disposizione: Pepoli, Fabiani, Todisco, Dionisi, Lo Sasso, Tartaglia, Canale, Cannone

All: De Angelis e Jimenez

Arbitro: Pennè (Casalpusterlengo, LO)

g.d.l. Sironi (Colleferro, RM), Rosamilia (Colleferro, RM)

quarto uomo: Fioretti (Melito di Napoli, NA)

Cartellini: 15’ pt giallo per Cialone (L’Aquila Rugby), 39’ st giallo per Robinson (L’Aquila Rugby), 43’ st giallo per Keogh (Mantovani Lazio)

Man of the match: Rubini (Mantovani Lazio)

Calciatori: L’Aquila: Falsaperla L. cp (0/2), tr (1/2) Lazio: Rubini cp (2/3), tr (1/1)

Punti in classifica: L’Aquila Rugby 1 Mantovani Lazio 4

Note: giornata molto fredda e serena, terreno appesantito dalle recenti nevicate, spettatori 600.

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