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Calcio, pareggio per il Pescara

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Finisce con i cori contro Zamparini il pareggio tra Palermo e Pescara al Barbera. La sfida salvezza si conclude con un uno a uno che serve poco ai rosanero. Gli uomini di Malesani tirano fuori l’orgoglio solo dopo essere passati in svantaggio alla mezz’ora della ripresa. L’assalto degli ultimi quindici minuti porta al gol di Fabbrini che non cambia l’ultimo posto in classifica dei siciliani. Altro piccolo passo avanti per il Pescara.

Biancoazzurri rimaneggiati dagli infortuni, mancano ben sette calciatori: Modesto, Capuano, Togni, Sforzini, Quintero, Sculli e soprattutto Weiss. Il Palermo deve ancora rinunciare allo squalificato Miccoli e all’affaticato Ilicic, in avanti Malesani sceglie il duo inedito Fabbrini-Dybala.

Il Pescara parte più convinto, ma il possesso palla è sterile e spesso fatto di passaggi orizzontali. Più tecnico il gioco del Palermo che però raramente riesce ad arrivare nell’area avversaria. La partita ristagna a centrocampo dove le due squadre si affrontano senza farsi male. Il Pescara non affonda e il Palermo, involuto e svogliato, non ne approfitta.

Bisogna attendere la mezz’ora per vedere il primo tiro verso la porta della partita: Munoz riesce a colpire di testa sul corner, ma la palla finisce lontano dai pali. Cinque minuti dopo ci prova Fabbrini da fuori, senza precisione. Incursione di Caraglio al 38′, l’argentino non riesce però a indirizzare la palla verso la porta. Peggio fa Dybala che alla fine del primo tempo allunga malamente un ottimo servizio di Fabbrini facendo infuriare i pochi tifosi giunti al Barbera.

Nella ripresa, Bergodi inserisce Zauri al posto di Cosic. Il Pescara si rende subito pericoloso con un tiro di Caprari dal centro dell’area, ma la conclusione debole viene bloccata agevolmente da Sorrentino. I rosanero cercano di proiettarsi in avanti e vanno vicini alla rete prima con Boselli di testa e poi con Dossena che, solo davanti alla porta, manda inspiegabilmente al lato. Sul cambio di fronte, Sorrentino salva il Palermo sulla conclusione a botta sicura di Caprari al 15′. Dopo un altro quarto d’ora di noia, il Pescara al 28′ va in vantaggio: punizione di D’Agostino per Bjarnason che, indisturbato, trafigge di testa Sorrentino.

Sugli spalti comincia la contestazione. Il pubblico del Barbera, che aveva fino a quel momento incitato i rosa, inizia a intonare cori contro i giocatori e contro il presidente Maurizio Zamparini.

A raddrizzare la partita per il Palermo ci pensa Fabbrini che al 34′ da pochi passi sfrutta al meglio il passaggio di testa di Munoz. Gli uomini di Malesani tornano a crederci e sfiorano il vantaggio con Rios che spara alto e poi con Munoz, bravo a girare in area, ma il tiro è centrale. L’assedio prosegue con un tiro di Kurtic, di poco alto.

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