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Badminton, la partita con il robot

Magari saranno in molti, fra gli appassionati di badminton, a sognare un incontro con l’ultimo oro olimpico, il cinese Lin Dan. Ma quanti hanno mai pensato di sfidare un robot?

Eppure è ormai possibile disputare una partita con una macchina. Almeno in Belgio, grazie ai ricercatori del [i]Flanders’ Mechatronics Technology Centre[/i].

La tecnologia messa a punto da Wim Symens e dalla sua squadra è impressionante. Innanzitutto l’automa ha un sistema di visione stereoscopica che rileva il volano da due angolazioni diverse. Una volta stimata l’effettiva posizione del volano, un software è in grado di prevederne la traiettoria. Successivamente, un sistema di intercettazione lo colpisce al punto giusto per rinviarlo al giocatore in carne e ossa:

«Volevamo mostrare le nuove tecnologie che stiamo sviluppando e un robot campione di badminton ci è sembrato un ottimo biglietto da visita, un esempio davvero convincente, che attira l’attenzione – spiega Symens – Una macchina del genere siamo i primi ad averla ideata e ora tutti possono approfittarne».

Il giocatore elettronico è in grado di intercettare il volano ad una velocità di più di 400 km all’ora, con un tempo di risposta di appena una frazione di secondo.

Ma il congegno è stato realizzato anche per testare un software che ottimizza l’efficienza energetica delle nuove macchine in progettazione. Grazie a tale applicazione, i ricercatori sono stati in grado di ridurre della metà i consumi energetici del loro robot.

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