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Inchiesta appalti, Specchio ai domiciliari

Dopo due mesi di carcere è uscito di prigione l’ex direttore generale della Provincia dell’Aquila, Valter Specchio, principale indagato dell’inchiesta della procura della Repubblica dell’Aquila sugli appalti per la messa in sicurezza di alcune scuole superiori del cratere sismico.

Per il funzionario sono stati disposti gli arresti domiciliari: è stato il suo legale Giulio Agnelli ad accompagnarlo dal carcere di Teramo a casa.

Specchio è accusato di corruzione, falso e peculato in base a presunte irregolarità nell’assegnazione di lavori di ristrutturazione di scuole nella Marsica nell’ambito del piano da oltre 220 milioni “Scuole sicure” in Abruzzo finanziato dal governo qualche mese dopo il terremoto del 6 aprile 2009. In particolare, vengono contestati verbali falsi con cui avrebbe assegnato senza gare d’appalto lavori non necessari da oltre cinque milioni di euro, una vacanza pagata da una ditta e viaggi privati con auto blu pubbliche, spesso in compagnia di donne.

Da oggi è agli arresti domiciliari dopo ben quattro istanze respinte, una al giudice per le indagini preliminari, le altre al tribunale del Riesame e alla Corte di Cassazione, più un appello.

Insieme a Specchio, per altri reati erano finiti ai domiciliari Giancostantino Pischedda, procuratore speciale della ditta Pellegrini di Cagliari, affidataria dei lavori di ristrutturazione del liceo scientifico del liceo “Pollione” di Avezzano (L’Aquila), e Franco Rossano Palazzo, legale rappresentante di una società di impianti tecnologici con sede a Foggia.

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