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Calcio, un abruzzese salva l’Italia

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Cesare Prandelli è moderatamente soddisfatto del pareggio, arrivato [i]in extremis[/i], ad Amsterdam contro l’Olanda. «Il modulo iniziale (il 4-3-3, ndr) era molto particolare e ci dobbiamo lavorare – dice il ct ai microfoni della Rai subito dopo la fine del [i]match[/i] – però ho visto cose interessati anche nel primo tempo. Ovviamente cambiando modulo dove finora dove abbiamo lavorato di più è andata meglio». Per Prandelli «occorre adesso avere la forza per andare avanti».

Due parole su Marco Verratti, autore del gol del pareggio: «E’ un giocatore di grande personalità e tecnica – osserva Prandelli – ma deve essere più veloce e non andare in scivolata, deve essere più tattico e avere più personalita».

Chi non ha invece brillato è stata la coppia d’attaccante iniziale Balotelli-El Shaaarawy: «Devono lavorare molto assieme – le parole di Prandelli – Mario sa di non avere una grande condizione e deve recuperare, però abbiamo un futuro interessante su cui lavorare».

«Siamo stati bravi perché siamo riusciti a riprendere la partita. Sono felice perché non avevo mai segnato con l’Italia». Intervistato da RaiSport dopo la fine di Italia-Olanda Marco Verratti esterna la propria gioia per il risultato e la rete che ha dato il pareggio agli azzurri.

«’Gila’ – racconta Varratti – mi ha chiamato palla ed è stato bravissimo a scambiare, lo ringrazio per avermi fatto fare questo gol. Io titolare in nazionale? Sono già fortunato ad essere nel gruppo perché a 19 anni è già difficile essere nel giro della nazionale, aspetterò il mio momento».

Ma perché questa Italia stenta sempre in amichevole? «Non credo ci sia un problema, con la Francia ad esempio non meritavamo di perdere – risponde Verratti – L’impegno ce lo mettiamo sempre. Cercherò di seguire i consigli di Prandelli e Ancelotti. Il modulo? Con due centrocampisti vicino è meglio, ma non ho problemi. Mi sento parte di questo gruppo, ringrazio gli altri che mi hanno accolto benissimo. Giocare con Pirlo è un sogno, è un grande campione, anche se so che sarà difficile giocare insieme».

Verratti tornerà un giorno in Italia? «In Francia mi trovo benissimo, gioco in una squadra con grandi campioni – spiega – Più in là penso che potrei tornare in Italia, ma per ora sto benissimo al Psg». Poi spiega perché in questa partita ha giocato con la maglia numero 2: «Mi sono ispirato a Kallon Ex Inter ndr), mi era rimasto impresso il fatto che fosse un attaccante che giocava con la maglia numero 2».

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